Figliuolo annuncia: "A settembre sarà ancora necessaria la mascherina in classe"

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Figliuolo annuncia: "A settembre sarà ancora necessaria la mascherina in classe"

"Quindi l'architrave del discorso scuola, per riaprirla in massima sicurezza in presenza, è quello della vaccinazione, poi continueremo con il tracciamento e il diradamento, per questo all'inizio del prossimo anno scolastico sarà necessaria ancora la mascherina insieme ad ulteriori misure per mitigare i rischi". E' l'ipotesi prospettata dal generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario all'emergenza Coronavirus intervenendo in V Commissione della Camera dei Deputati (Bilancio, Tesoro e Programmazione), spiegando che ad oggi sono state "consegnate 28,3 milioni di dosi". "Oggi abbiamo l'arma della vaccinazione, il personale scolastico è a circa all'83% di prima somministrazione, dobbiamo fare qualcosa in più, poi ora abbiamo la possibilità di vaccinare dai 12 anni in su, quindi gran parte degli studenti. Non è poi detto che non ci siano altre autorizzazioni per arrivare, magari, ai 6 anni". Il passaggio dovrà essere fatto coinvolgendo tutte le realtà del Paese, a partire dalle Regioni e dalle province autonome. Ma anche grazie ai privati, che con i loro hub aziendali stanno facendo del proprio meglio e ne attiveremo fino a 840.

La sfida della pandemia "si vince in questi nei mesi di giugno e luglio". Lo ha detto il commissario straordinario all'emergenza Covid-19, Francesco Figliuolo, invitando gli italiani a "continuare ad aderire alla campagna vaccinale". Sul fronte degli adeguamenti informatici, i sistemi che le Regioni stanno già usando, se correttamente implementati, consentono già la regolare tenuta del flussi informativi.

All'orizzonte, la "campagna d'autunno" con la più che probabile terza dose di vaccino.

Da capire se ci sono margini per chi aveva già prenotato (ma considerati i diversi canali di prenotazione fin qui utilizzati, potrebbero restare esclusi) e con quali tempi si potrà ottenere le certificazioni vaccinali (ma la comunicazione fra enti dovrebbe essere immediata). Pensiamo solo ai lavoratori stagionali del settore turistico-alberghiero. Il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, segnala di aver già sentito il governatore della Liguria, Giovanni Toti, "con cui abbiamo già siglato l'accordo per far sì che i piemontesi in vacanza in Liguria possano ricevere lì la seconda dose, così come per i liguri che trascorreranno le ferie in Piemonte. Pfizer e Moderna hanno fornito quantitativi sostanzialmente in linea con la programmazione (8,75 milioni per Pfizer e 1,33 milioni per Moderna), mentre Vaxzevria (ex AstraZeneca), è risultata deficitaria di 1,24 milioni di dosi (4,11 milioni anziché 5,35 milioni)".

"La Conferenza delle Regioni mi ha chiesto la possibilità di fare in casi particolari la seconda dose in vacanza".

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