'Ndrangheta: arrestato in Brasile il superlatitante Rocco Morabito

Rocco Morabito

'Ndrangheta: arrestato in Brasile il superlatitante Rocco Morabito

Morabito, 55 anni, detto 'u tamunga, appartiene a una delle più potenti 'ndrine della Locride.

Colpo alla 'ndrangheta, arrestato il superlatitante Rocco Morabito, boss della malavita calabrese nella lista dei dieci criminali più ricercati al mondo secondo tra i ricercati più pericolosi d'Italia, dietro solo al padrino di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro. Era come cercare un ago in un pagliaio. Morabito, originario di Africo e broker numero uno per i cartelli sudamericani, è stato rintracciato in Joao Pessoa insieme a un altro narcotrafficante, Vincenzo Pasquino, torinese: il primo è inserito negli elenchi dei latitanti di massima pericolosità facenti parte del "programma speciale di ricerca" e il secondo in quello dei latitanti pericolosi stilate dal ministero dell'Interno.

Sinergie con la Dea americana e con le autorità uruguaiane e con il coordinamento della Direzione Generale degli Affari Internazionali e cooperazione giudiziaria del Ministero della Giustizia Italiano e del dipartimento della Giustizia Statunitense.

Da tempo gli inquirenti sospettavano si fosse spostano in Brasile dove si sono concentrate le ricerche che infine lo hanno individuato. Quelli erano anni nei quali l'influenza delle famiglie di 'ndrangheta all'Università dello Stretto era avvolgente. Morabito gestiva le quote della società Mistigrì a cui venivano intestate le auto utilizzate e le utenze degli affiliati alla cosca di Africo. Il suo nome è conosciuto anche a Milano dove a 25 anni ha iniziato a costruire il suo impero fondato sul traffico della coca. Deve scontare trent'anni di reclusione. In Sud America avrebbe vissuto sotto la falsa identità di Francisco Antonio Capeletto Souza, imprenditore brasiliano d'origine, mettendo su una redditizia attività di import-export parallelamente a una coltivazione intensiva di soia. Morabito si nascondeva da due anni: nel 2017, dopo oltre vent'anni di latitanza, era stato arrestato in Uruguay ma nel 2019 era poi riuscito a evadere dal carcere di Montevideo, dove si trovava in attesa di essere estradato in Italia.

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