Figliuolo: 'Il piano non cambia, a fine mese 500mila dosi al giorno'

Freno ad AstraZeneca sotto i 60 anni, effetto domino sul piano vaccini. Regioni a rischio caos per rinunce e cambi all’ultimo: oggi vertice con Draghi

Vaccini, con Vaxzevria si apre alla categoria 60-79 anni

"Il piano non cambia, a fine mese dobbiamo arrivare a 500mila dosi giornaliere". "Si tratta di una platea di circa 13,6 milioni di persone, delle quali oltre 2,2 milioni hanno già ricevuto la prima dose", ha specificato il Commissario, sottolineando che la raccomandazione tiene in considerazione il rapporto favorevole rischi/benefici evidenziato dall'EMA. "Da oggi l'inoculazione del vaccino AstraZeneca è aperta alla platea dei 60-79 anni, mentre gli under 60 che hanno già ricevuto la prima dose, riceveranno anche la seconda". Il Generale Figliuolo si è infine rivolto ai Presidenti delle Regioni, invitandoli a continuare le somministrazioni dando priorità alle persone fragili e ultra-ottantenni. Emblematica, in tal senso, la situazione a Torino, dove gli annullamenti delle vaccinazioni con AstraZeneca hanno raggiunto anche picchi del 25% nella fascia tra i 70 e 79 anni.

Dopo la valutazione dell'Ema, che ha confermato la presenza di un legame tra i rarissimi casi di trombosi AstraZeneca, la campagna vaccinale anti-Covid italiana rischia di andare in cortocircuito. Così il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l'emergenza Covid, si è espresso a Piediripa di Macerata parlando degli ultimi sviluppi sulla somministrazione del vaccino anglo-svedese. Curcio ha, inoltre, elogiato l'impegno dei volontari di Protezione civile che operano sul territorio marchigiano. Una decisione, ha detto ancora il commissario che è stata anche il frutto di quanto "hanno fatto i nostri vicini e parlo di Germania, Francia, Belgio e Spagna".

Altre Notizie