Draghi: "Con che coscienza un giovane salta la lista e si vaccina?"

Draghi sulle riaperture:

Draghi, conferenza stampa: «Con che coscienza si salta la fila per i vaccini?»

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso di una conferenza stampa.

Per quanto riguarda il vaccino AstraZeneca: "Bisogna seguire le linee guida del Ministero della Sanità. Con che coscienza un giovane salta la lista e si fa vaccinare?".

Entro aprile si dovrebbero terminare le vaccinazioni degli over 80 e gran parte degli over 70. "E non ho dubbi sul fatto che gli obiettivi vengano raggiunti". "Ma con che coscienza ci sono persone che saltano la lista d'attesa cercando di farsi vaccinare prima, pur sapendo che in questo modo si lascia esposto a rischi chi ha più di 65 anni o qualche fragilità e, di conseguenza, un rischio concreto di morte". Capisco totalmente il senso di disperazione.

SULLE RIAPERTURE - Io voglio vedere nelle prossime settimane una riapertura in sicurezza, a partire dalle scuole. Se riduciamo il rischio di morte nelle classi più esposte al rischio è chiaro che si riapre con più tranquillità. Questa è la prima domanda che ci si deve fare. Necessario anche un piano per la riapertura di fiere ed eventi, bisogna andare svelti o rischiamo di perdere la stagione estiva. Le prossime settimane devono essere di riaperture.

La data del 30 aprile è la scadenza dell'ultimo decreto. "Le riaperture dovranno esserci, ma non ho una data, perché dipende dall'andamento dei contagi, e anche dall'andamento delle vaccinazioni nelle categorie a rischio". Per le Regioni molto avanti con la campagna vaccinale, sarà più semplice riaprire. C'è un clima di collaborazione.

"Oggi siamo ritornati a 293mila vaccinazioni". L'obiettivo delle 500mila dosi quotidiane è confermato.

"Dovremo continuare a vaccinarci anche nei prossimi anni, quindi è sicuro che i contratti andranno scritti meglio". Il principio attivo viene anche dai Paesi che proibiscono le esportazioni: il requisito per bloccare le esportazioni è il mancato rispetto del contratto. La commissione europea ha introdotto sul blocco delle esportazioni la reciprocità, la proporzionalità; di fatto non ha proibito alcuna esportazione. "Io tra l'altro mi sono vaccinato con AstraZeneca e così pure mia moglie".

"Il crollo di fiducia in Astrazeneca si nota ma si nota meno di quanto si possa pensare". Se arriviamo al quarto trimestre vaccinando le fasce più a rischio, non ci sarà nessun rischio di avere dosi di AstraZeneca in eccesso. Non c'è una proibizione. Intanto, proprio dal generale Figliuolo, Draghi ha annunciato che arriverà una direttiva per la vaccinazione delle persone fragili. La digitalizzazione è stata l'unica via di uscita: non avere a disposizione gli strumenti per poterlo fare è stata una grande frustrazione. Il governo sta lavorando su tutto questo. Abbiamo perso credibilità sulla capacità di investire, ora bisogna cambiare tutto per diventare credibili. "La scelta di raccomandare un uso preferenziale del vaccino, approvato oltre i 18 anni di età, risponde al duplice obiettivo di coprire le popolazioni più fragili e minimizzare le possibili complicanze". "Il bilancio rimane largamente favorevole". Il premier ha spiegato anche che "la disponibilità dei vaccini non è calata, anzi sta risalendo".

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