''Non ci sono nuovi vaccini'', chiuso il portale prenotazione per 70-79 anni

Vaccini, i sindacati incontrano le ASST:

Covid: accordo tra Governo e parti sociali sulle vaccinazioni in azienda

Per riuscirci si punterà sul supporto offerto da medici aziendali e dalla rete INAIL.

"È una buona notizia per il Paese, il raggiungimento dell'accordo sulle modalità attraverso le quali i lavoratori, gli imprenditori, i titolari di imprese potranno vaccinarsi sui luoghi di lavoro". In particolare, sono 20.558 i vaccinati nel personale scolastico, dato positivo in vista dell'imminente riapertura delle scuole in presenza fino alla prima media anche in Calabria che resta zona rossa.

Sono 11.344.180 le dosi di vaccino anti Covid-19 somministrate in Italia alle ore 16. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani aggiungendo che "continuano solamente le vaccinazioni per gli appuntamenti prenotati nei giorni scorsi". Le vaccinazioni in azienda verranno avviate quando ci saranno le dosi necessarie.

Ci potranno essere, infine, persone le cui fragilità (comorbidità) non hanno la connotazione di gravità riportata per le categorie degli "estremamente vulnerabili", ma che saranno prese in carico successivamente secondo quanto previsto dal piano vaccinale nazionale, dopo la convocazione degli ultrasessantenni (le persone con età superiore saranno comunque vaccinate secondo la propria fascia d'età). L'adesione alla campagna è volontaria. I datori di lavoro che non sono tenuti alla nomina del medico competente o non possano fare ricorso a strutture sanitarie private, possono avvalersi delle strutture sanitarie dell'Inail.

Nel caso in cui l'immunizzazione venga eseguita durante l'orario di lavoro, il tempo necessario per effettuare la vaccinazione verrà equiparato all'orario di lavoro e quindi pagato ai lavoratori allo stesso modo. Le inoculazioni possono essere fatte in azienda, oppure i datori di lavoro possono stipulare convenzioni con strutture sanitarie private in possesso dei requisiti per la vaccinazione.

Nel testo è presente la raccomandazione di puntare al "massimo utilizzo, ove possibile, della modalità di lavoro agile o da remoto". Il testo consiglia anche di limitare il più possibile gli spostamenti all'interno dei siti e di contingentare l'accesso negli spazi comuni in maniera che non si formino assembramenti. "I lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario".

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