Veneto "arancione": riaprono scuole, negozi, parrucchieri. Cosa cambia da domani

Zona rossa e arancione: cosa cambia da martedì 6 aprile, le nuove regole

Nuova mappa colori dal 12 aprile: ecco le Regioni che potrebbero cambiare zona

ZONA ROSSA - (Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Valle d'Aosta e Campania) - Sono nove le regioni sottoposte alle misure di contenimento più rigide, dove è consentito spostarsi soltanto per motivi di lavoro, salute o necessità e non è concesso andare a trovare parenti o amici.

La mappa dell'Italia dal 6 aprile vedrà in zona arancione oltre al Lazio anche Abruzzo, Basilicata, Liguria, Marche Molise, Sicilia, Sardegna, Umbria, Veneto e Province autonome di Bolzano e di Trento.

Da domani, sulla base del nuovo decreto, scuola aperta fino alla prima media anche in zona rossa. Aperti tutti i negozi (restrizioni solo per i centri commerciali nei weekend), così come bar e ristoranti seppur in modalità asporto. Dal 7 aprile tornano in classe anche in zona rossa gli alunni delle scuole dell'infanzia, delle elementari e del primo anno delle medie.

Per la zona rossa invece, come confermato dal quotidiano Corriere della Sera, sono vietati tutti gli spostamenti salvo se motivati da comprovate esigenze lavorative o situazione di necessità. Così si legge nelle Faq del governo: "È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all'aperto l'attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento". Nessuna restrizione per la ristorazione con consegna a domicilio.

- Ristoranti: sono aperti solo per l'asporto e il delivery fino alle 22. Centri sportivi, palestre e piscine, invece, continuano a restare chiusi, tranne che per gli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. Non rientrano però nel conteggio gli under 14 e le persone affette da disabilità o non autosufficienti. Per muoversi all'interno del proprio comune, tra comuni o tra regioni servirà dunque avere con sé il modulo di autocertificazone. E' interdetto l'uso di spogliatoi interni nei circoli. Sì attività motoria vicino casa e sportiva nel comune, da soli e all'aperto. Gli studenti ritornano a scuola, sport e attività motoria sì ma con regole da seguire.

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