Supermercati chiusi nei giorni di Pasqua e Pasquetta

Restrizioni covid Pasqua e Pasquetta: dalle spiagge ai supermercati, i divieti nelle varie regioni

Si può andare da parenti e amici a Pasqua e Pasquetta?

Questo significa regole e disposizioni più rigide per evitare possibili assembramenti, ma anche "concessioni" (come già successo durante le vacanze di Natale) per permettere visite ad amici e parenti, seppur con limitazioni. Da qui la decisione di chiudere anche i generi alimentari: "il fatto di uscire dalle proprie abitazioni per fare acquisti, o anche di consumare in spazi pubblici - si legge nell'ordinanza - potrebbe determinare situazioni tali da pregiudicare le misure invece necessarie per arginare la diffusione della pandemia".

Chiuse tutte le attività commerciali a Pasqua e Pasquetta, giorni in cui potranno aprire solo farmacie, parafarmacie ed edicole. La sussistenza di tutti i requisiti indicati potrà essere comprovata con copia del titolo di godimento avente data certa (art. 2704 del codice civile) o, eventualmente, anche con autocertificazione.

I divieti covid, oltretutto, saranno rafforzati dalle ordinanze regionali, molte delle quali riguardano i divieti per il raggiungimento delle seconde case.

La prefettura di Catania ha già varato un piano per intensificare i controlli, oltre che nel centro urbano, nella zona rivierasca, con particolare riguardo al lungomare, nella zona della Scogliera e della Plaia e nella frazione di San Giovanni li Cuti, dove l'amministrazione comunale riproporrà l'ordinanza che prevede il divieto di stazionamento.

Il Piemonte, con un'ordinanza, si è aggiunto a Toscana, Valle d'Aosta e Alto Adige che vietano l'ingresso dei non residenti in Regione: fino a lunedì 5 aprile compreso, infatti, è vietato recarsi nelle seconde case per coloro che non sono residenti sul territorio regionale. La Liguria ha stabilito che i residenti non possono raggiungere le seconde case e nemmeno le barche. L'ordinanza sarà valida fino alle ore 24 di lunedì 5 aprile. Attenzione però, è stato chiarito che questa deroga non vale per i residenti nei comuni che sono stati dichiarati dalla Regione zona rossa (Priolo, in provincia di Siracusa).

La Toscana, fino all'11 aprile, ha imposto il divieto di andare in spiaggia a Capalbio.

Chi proviene da altre regioni, può entrare in Sicilia con un tampone negativo effettuato 48 ore prima dell'arrivo. Altrimenti, per chi non si vuole sottoporre a tampone o test rapido, c'è sempre la possibilità di sbarcare ma restare in quarantena. "La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro", spiega chiaramente uno degli ultimi decreti.

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