Giornalisti intercettati dalla Procura di Trapani, ministro Cartabia dispone accertamenti

Giornalisti intercettati dalla Procura di Trapani ministro Cartabia dispone accertamenti

Inchiesta di Trapani sulle Ong, giornalisti intercettati per mesi: nelle carte conversazioni e fonti

La bomba la lancia Domani e la Federazione nazionale della stampa italiana reagisce.

L'inchiesta è quella sulle Ong che operano nel Mediterraneo, e nelle intercettazioni sono finiti giornalisti che tutti i giorni si occupano di Libia e migrazioni, come Nello Scavo, Francesca Mannocchi, Antonio Massari, Sergio Scandura e, appunto, Nancy Porsia. "Chi e perché ha disposto tali misure?" In particolare, si fa riferimento alle intercettazioni relative ai colloqui tra la cronista Nancy Porsia e la sua legale Alessandra Ballerini e ad alcuni stralci in cui si fa riferimento alle indagini sulla morte di Giulio Regeni. Si tratta di dati sensibili e personali: nomi delle fonti, contatti e rapporti personali dei cronisti che sarebbero stati ascoltati nell'ambito delle indagini e che rappresentano di fatto una violazione della tutela del segreto professionale. Ma sollecitazioni al suo intervento erano arrivate già ieri, da parte dei parlamentari Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana e Erasmo Palazzotto di Leu, che avevano annunciato la presentazione di interrogazioni sulla vicenda. "Anche le ministre Cartabia e Lamorgese dovranno spiegare al Parlamento se si continua ancora con questi comportamenti". "Tutti sanno che la tutela delle fonti è un fondamento del giornalismo, soprattutto di quello d'inchiesta".

Ma perché intercettare una giornalista? Tutto questo senza che nessuno dei giornalisti sia mai stato iscritto nel registro degli indagati.

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