Whatsapp, cambia tutto: senza dare l'ok stop al servizio dall'8 febbraio

Musk Signal

Nuovi termini privacy WhatsApp: bisogna accettare per forza?

I nuovi termini di servizio di WhatsApp non piacciono agli utenti e mentre l'app di Facebook chiede un maggiore accesso ai dati, Signal e Telegram prendono il volo. Nonostante anche nei nostri articoli del fine settimana abbiamo provato a gettare acqua sul fuoco, dilaga ancora oggi 11 gennaio cattiva informazione sulla vicenda.

La policy aggiornata chiarisce che i dati raccolti da WhatsApp verranno ora condivisi con Facebook, che l'utente lo voglia o meno.

Cosa bisogna fare? Accettare, l'obbligo è esplicito e inevitabile, ma a cuor leggero: i cambiamenti indicati riguardano tutti gli utenti al di fuori dei confini dell'UE, per chi utilizza qui WhatsApp le informazioni saranno sì condivise con Facebook ma non potranno essere utilizzate per i scopi indicati (come ribadito da Facebook Inc). Questo ha provocato rabbia e tanta indecisione sui nuovi termini.

Arthur Messaud, avvocato di La Quadrature, un'associazione che difende gli utenti di Internet, ha dichiarato all'agenzia di stampa AFP che l'aggiornamento costringe illegalmente gli utenti ad accettare la violazione dei propri dati se volevano continuare a utilizzare il servizio di messaggistica: "Se l'unico modo per rifiutare (la modifica) è smettere di usare WhatsApp, il consenso è forzato in quanto l'uso dei dati personali è illegale", ha detto.

L'aggiornamento ha scatenato la rabbia tra alcuni utenti di WhatsApp, che stanno valutando la possibilità di passare ad altri servizi di messaggistica istantanea. Il capo e miliardario di Tesla Elon Musk si è rivolto a Twitter per chiedere alle persone di passare ad app come Signal.

"Toccando 'accetto', accetti i nuovi termini e l'informativa sulla privacy, che entreranno in vigore l′8 febbraio 2021". Tuttavia, in Italia e nel resto d'Europa non cambierà nulla.

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