Nuovo DPCM, in corso riunione tra Stato e Regioni. Gli ultimi aggiornamenti

Covid venerdì 15 gennaio il nuovo Dpcm verso altre restrizioni

Nuovo DPCM, novità in arrivo: governo pensa a debutto zona 'bianca'

Si valuta ad esempio la possibilità di aprire i musei nelle regioni gialle e quella di istituire una zona bianca, qualora si raggiungesse un Rt inferiore a 0.5, in cui poter riaprire tutto senza limitazioni.

È terminata la riunione a palazzo Chigi tra i capi delegazione e il premier Giuseppe Conte.

In base all'ultimo monitoraggio, con l'abbassamento dei parametri relativi all'incidenza dei casi, l'unica regione che andrebbe automaticamente in zona rossa sarebbe il Veneto, che ieri aveva un'incidenza a sette giorni di 454,31 casi per 100mila abitanti. Era circolata anche l'idea di una stretta nei fine settimana che trasformerebbe in arancione tutte le regioni: ma viene smentita in questi minuti da fonti di governo.

Il divieto di asporto dopo le 18 dovrebbe essere valido solo per i bar, con l'obiettivo di limitare gli aperitivi e la movida.

Stando alle recenti indiscrezioni, per tenere sotto controllo la situazione e contenere i numeri sempre preoccupanti, le autorità competenti in materia avrebbero stabilito di confermare il coprifuoco alle ore 22. Un'urgenza condivisa anche da Italia Viva, che invece tiene alta la tensione sul Recovery (il testo potrebbe arrivare domani sera).

Tra le varie misure che tra qualche giorno entreranno in vigore, dovrebbe essere prolungato il divieto di spostamenti tra le Regioni gialle. Si va inoltre verso una proroga dello stato di emergenza (che scade il 31 gennaio).

Lunedì 11 gennaio la maggior parte dell'Italia resterà in arancione perché, come avverte il ministro della Salute Roberto Speranza, "la curva epidemiologica sta risalendo, è fondamentale mantenere alto il livello del rigore". Stesso discorso anche per palestre, piscine, cinema e teatri che sono chiusi ormai da mesi. Lo scopriremo probabilmente a partire da domani, subito dopo il vertice atteso tra Governo e Regioni.

Rimane quindi il blocco anche tra Regioni gialle. Lo stesso ministro Speranza (e non solo) l'ha fatto capire a chiare lettere: se le Regioni decidono di chiudere le scuole superiori, devono fare altrettanto con le pista da sci. Insomma, andare a sciare ma non andare a scuola - sostiene il Governo - non ha senso.

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