Covid, Zaia: "In Veneto curva impazzita a causa della variante inglese"

Covid, Zaia:

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"Quello che è successo in Veneto ci racconta una realtà di scelte errate, di disorganizzazione e di sprechi, nella quale il potere politico di chi governa la Regione sembra aver svolto più un ruolo autoreferenziale piuttosto che di attenzione nel limitare l'esplosione della seconda fase e le sue pesanti conseguenze".

Secondo il governatore del Veneto, Luca Zaia, il boom di contagi che si sta verificando nella sua regione e "il picco di ricoveri sono dovuti alle otto mutazioni" del virus.

Zaia ha confermato di non conoscere ancora la classificazione del Veneto che dovrebbe essere decisa oggi, venerdì 8 gennaio 2021, dal Governo, che ha però annunciato il più che probabile "arrivo di una terza ondata".

Così il presidente del Veneto, Luca Zaia in un posto sul suo profilo Fb. Mi ha colpito positivamente la sua richiesta per portare il Veneto in zona arancione, con un'incidenza settimanale di 454 casi per 100 mila abitanti e di 927 sui 14 giorni la pandemia in Veneto non è controllabile.

"Ci sono regioni che ne fanno 400 al giorno e trovano 40 positivi", ha osservato, "noi ne facciamo in media 20mila".

"La variante inglese è molto più contagiosa delle altre. Il sistema sanitario veneto sta rispondendo bene - ha detto ancora Zaia - Ribadisco il concetto: siamo ancora un modello". Quest'anno abbiamo registrato il record di operazioni di trapianto, continua l'immigrazione sanitaria intraregionale e siamo i primi in Italia per capacità di vaccinazione. "Altrimenti rischiamo l'ecatombe economica".

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