Diego Armando Maradona, Raffaella Carrà svela: "Finì in carcere per colpa mia"

Maradona, Raffaella Carrà racconta: “Per vedermi in concerto, passò una notte in carcere”

Raffaella Carrà su Diego Maradona: "Per colpa mia è finito in prigione. L'ultima volta che l'ho sentito..."

Tra Raffaella Carrà e Diego Armando Maradona c'era un rapporto iniziato oltre 40 anni fa. L'ho conosciuto in Italia quando lo invitavo ai miei programmi, ma la prima volta è venuto lui da me ed è pure finito in prigione.

Anche Raffaella Carrà ha parlato dei tanti ricordi che la legano al grande e compianto Maradona. Lui avrà avuto 18 anni. L'arena in cui cantavo era piena ma lui tentò comunque di entrare per ascoltarmi e disse ai poliziotti: 'Non sapete chi sono io!' Ho letto la notizia il giorno dopo su un giornale locale. Proprio il primo incontro avvenne nel 1979, quando il poco più che maggiorenne Diego cercò di entrare a un concerto in Argentina di Raffaella Carrà, in un'arena strapiena. Disse ai poliziotti: 'Non sapete chi sono io! Per colpa mia Diego aveva passato una notte in guardina. - continua Carrà - Dopo quell'episodio l'ho praticamente inseguito, in Spagna nel '92 non volle mandarmi una maglietta per un'asta, ma poi me lo ritrovai in albergo e me la portò di persona.

In un altro momento dell'intervista, Raffaella Carrà ha spiegato di aver inviato un video di auguri a Maradona in occasione del suo 60esimo compleanno, risalente al 30 ottobre. Lui ha amato Napoli, ma si è fatto anche amare. Lo invitai a casa, mangiammo insieme e lui mi confessò che voleva presentare il Festival con me e cantare una canzone. "E' stato come averlo salutato". È straordinario vedere l'amore della città verso di lui. Per i napoletani Diego non è morto, resta nel loro Dna, sarà per sempre vivo, per i figli dei figli. Mi raccontava che quando abitava in città con Claudia e le bambine, anche se viveva a un piano alto, c'era sempre qualcuno che cercava di arrampicarsi per salutarlo. Che sorpresa", ha voluto ricordare l'ex campione argentino dalle colonne de Il Messaggero: "Era un essere fantasioso, un artista in ogni aspetto della vita, un amico con il quale succedevano solo cose strane. Ammiro Napoli per l'amore che sa dare: "un amore che non svanirà mai".

Altre Notizie