Effetto coronavirus, EasyJet taglia gli aerei a Napoli Capodichino

Aerei, easyJet taglia un quarto della flotta in Italia per il Covid

EasyJet per la prima volta in perdita, taglia un quarto della sua flotta in Italia

Il management di easyJet ha informato le organizzazioni sindacali, i dipendenti e i principali partner e fornitori di servizi nel mercato italiano della propria intenzione di avviare - nei tempi e nei modi previsti dalla legge e considerate le attuali restrizioni - un processo di riorganizzazione delle operazioni in Italia per far fronte all'impatto senza precedenti della pandemia. Per il 2021 l'associazione internazionale del trasporto aereo prevede che i ricavi dei vettori saranno inferiori di oltre il 50% rispetto a quanto previsto prima della crisi e un ritorno ai livelli del 2019 avverrà solo nel 2024.

Nove aerei in meno per la flotta italiana di easyJet.

Dopo aver chiuso in perdita per la prima volta (nel periodo finanziario ottobre 2019-settembre 2020) a causa del coronavirus, easyJet avvia la sua ristrutturazione. "Ma ora ottimizzare la capacità e ridurre i costi in modo strutturale sono azioni necessarie per assicurare la sostenibilità del business nel lungo termine".

Nell'ottica di garantire la sostenibilita' economica e finanziaria delle proprie operazioni nel mutato contesto di mercato, la compagnia sta dunque programmando di ridurre di 9 unita' la propria flotta portando da 36 a 27 gli aeromobili basati in Italia. Nel dettaglio il piano prevede di portare gli Airbus basati a Milano Malpensa da 22 a 21 (la base principale nel Paese), mentre maggiore sarà l'impatto negli altri due scali: Napoli vedrà ridursi gli aerei con la livrea arancione da 7 a 4, mentre Venezia passa da 7 a 2.

Per far fronte a questo scenario e dotarsi degli strumenti necessari per riemergere dalla crisi in modo competitivo, lo scorso maggio easyJet ha annunciato un significativo ridimensionamento dell'intera flotta e un conseguente piano di ottimizzazione di basi e rotte in tutto il network europeo.

La riduzione è notevole ed è evidente come potrà avere anche un contraccolpo sui posti di lavoro.

E aggiunge: "Abbiamo investito costantemente nel mercato italiano negli anni passati arrivando a trasportare oltre 20 milioni di passeggeri da e per gli aeroporti nazionalinel 2019". Ora però dobbiamo in parte ridimensionare i nostri investimenti, anche per riflettere le aspettative sulla drastica e strutturale riduzione nella domanda. Inoltre, voglio ribadire con forza l'impegno di easyJet nei confronti del nostro paese che è, e rimane, uno dei principali mercati europei della compagnia e dove continueremo a essere uno dei principali operatori.

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