Dpcm Natale 2020: novità scuole chiuse e spostamenti tra Regioni

Verso il nuovo Dpcm: le ipotesi in fase di studio per bar, negozi e scuole

DPCM Natale e spostamenti: ecco quali potrebbero essere le novità

Se il governo e la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, vogliono riaprire tutte le scuole - anche le superiori - al più presto, la data del 9 dicembre non convince le Regioni. Ma andiamo con ordine. "Sarà un Natale diverso, o a gennaio rischiamo un alto numero di decessi". Una scelta potrebbe essere fatta oggi, ma non è escluso che si decida di attendere almeno il prossimo monitoraggio e dunque a ridosso del 3 dicembre, quando sarà più chiara la situazione dei contagi e la tenuta delle strutture sanitarie. Le deroghe agli spostamenti saranno limitati a casi di necessità comprovata con autocertificazione. Lombardia e Piemonte vanno verso la zona arancione. Al momento nel governo prevale la linea della massima cautela, con molte restrizioni che potrebbero rimanere e qualche deroga nelle zone gialle.

Le scuole secondarie, nonostante le richieste del ministro Azzolina, dovrebbero restare chiuse. "Manca infatti un programma di scaglionamento degli ingressi e in assenza di un servizio pubblico che oggi prevede capienza al 50% e andrebbe ritoccata", ha detto il governatore Giovanni Toti che è un po' stato il portavoce nella riunione che si è tenuta ieri. La riapertura forse dopo il 7 gennaio. I tecnici si attendono che l'Rt nazionale possa scendere sotto la soglia dell'1 già nelle prossime settimane, il che permette di ipotizzare una maggiore libertà per l'apertura di negozi e ristoranti.

Per quanto riguarda bar e ristoranti, resta la regola della chiusura alle 18 anche durante le feste.

Dubbi anche per il coprifuoco, non è ancora chiaro se a Natale e Capodanno saranno spostati in avanti gli orari per rientrare nelle proprie case, anzi si sta pensando di anticipare la messa di Natale proprio per evitare di superare l'orario del coprifuoco. Questo è uno dei nodi che restano ancora irrisolti.

Il coprifuoco continuerà a regolare i rientri a casa. La possibilità è quella di aggiornare la lista dei Paesi a rischio, aggiungendo anche le località sciistiche come Austria e Svizzera, che sembrano intenzionate a non chiudere gli impianti sulla base dell'accordo Ue che si profila in questi giorni.

Non ci sono sconti in vista per Natale da parte del governo, neanche per Gesù Bambino che secondo il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia può nascere anche due ore prima della mezzanotte.

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