"Tale e Quale Show" ha usato il blackface per imitare Ghali

Ghali contro Sergio Muniz a Tale e quale show L'Italia è ormai l'unico Paese a usare ancora il BlackFace non facciamo una bella figura

Ghali furioso dopo Tale e Quale Show: “Imitazione offensiva”

Questo è considerata un'offesa verso chi ha la pelle scura, così Ghali ieri sera ha alzato la voce e ha attaccato il programma. Dopo che nella prima puntata di questa edizione si era sollevato un incredibile polverone mediatico in seguito all'imitazione di Francesco Paolantoni di James Brown - al quale Carlo Conti aveva risposto, senza entrare troppo nel merito e dilungarsi a lungo, nella puntata seguente - ora nel mirino entra l'imitazione di ieri sera di Sergio Muniz, nei panni di Ghali. L'articolo, che riporta l'opinione di Abi Zar, sostiene che "la blackface non potrà mai assumere significati innocenti e innocui perché fin dalle origini ha sempre e solo avuto uno scopo profondamente razzista e denigratoria".

Loretta Goggi nell'ultima puntata di Tale e Quale Show ha espresso un giudizio spietato nei confronti di Pago per la sua interpretazione di uno dei maggiori cantautori italiani. Potrete dire che esagero e che mi devo fare una risata e che non si vuole offendere nessuno, lo capisco. Ma per offendere qualcuno basta semplicemente essere ignoranti, non bisogna per forza essere cattivi o guidati dall'odio. Non è la prima volta che il programma, condotto a distanza da Carlo Conti, viene pizzicato per l'uso della blackface per imitare artisti neri. Ci sono tante caratteristiche che si possono riprendere o imitare in un personaggio. Sì perché la redazione del programma Rai ha deciso che per imitarlo non fosse sufficiente emularne i vestiti, l'acconciatura e lo stile canoro, ma ricorrere a quel make up di cui si è tanto parlato (male) e che in America è già motivo di dimissione se utilizzato: il blackface.

Ghali, poi, rincara la dose: "Tale e Quale Show, non facciamo una bella figura né con chi è meno superficiale nel nostro Paese e nemmeno con chi ci guarda da fuori". E' la seconda volta che mi emulate in questo modo, dipingendo la faccia oltre a fare commenti usando luoghi comuni e paragoni su aspetto fisico e bellezza. "Per me noi sono celebrazioni di grandi artisti". Bastava l'autotune ed un bel look. Ma nemmeno ho riso. Infine, Ghali ha scritto che il Blackface è un fenomeno condannato ovunque e andrebbe condannato ancor di più quest'anno, viste le numerose proteste per il Black Lives Matter.

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