F1, Bottas accusa i cinesi per il Coronavirus: la Mercedes si scusa

Valtteri Bottas

Valtteri Bottas

Parole dettate dalla frustrazione probabilmente, ma ciò non ha impedito un polverone mediatico in Cina.

Proprio al termine del GP dello scorso weekend Valtteri Bottas aveva scherzato sul fatto che il suo peggior giorno del 2020 è stato il giorno in cui "qualcuno ha comprato un pipistrello a Wuhan (Cina, ndr.)", implicito riferimento al fatto che il virus Sars-CoV-2 si sia diffuso proprio a causa del volatile notturno. Non voleva offendere nessuno davanti alle telecamere sicuramente non voleva mancare di rispetto alla Cina e ai tifosi cinesi.

È ancora il Valtteri che tutti conosciamo - prosegue poi la nota ufficiale della scuderia di Brackley -, quello che si prende cura di tutti i tifosi cinesi tanto quanto noi, augura il meglio a ciascuno di voi e di stare al sicuro in un momento così difficile, e si impegna nel rendere le gare emozionanti per tutti. "Vi auguriamo una fantastica settimana e non vediamo l'ora di iniziare insieme le ultime gare della stagione".

L'ultimo Gran Premio della Turchia è stato molto difficile per Valtteri Bottas, costretto a tagliare il traguardo in quattordicesima posizione per giunta dopo essere stato doppiato da Lewis Hamilton.

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