Mancano bombole di ossigeno, i sub donano le proprie

Paolucci Ppi “Maggioranza smascherata sulle riaperture data da definire altro che 16 giugno. Sindaci e cittadini beffati”

BOMBOLE D'OSSIGENO IRREPERIBILI IN FARMACIA, GRAVI DISAGI PER PAZIENTI ASSISTITI A DOMICILIO

La pandemia ha causato una forte carenza di bombole di ossigeno.

La Campania si è attrezzata subito: con una ordinanza del 6 novembre ha autorizzato i medici di famiglia a prescrivere i cosiddetti concentratori, ossia macchine che aumentano la concentrazione di ossigeno nell'aria da somministrare ai pazienti Covid a domicilio attraverso caschetti.

Da aprile, nessuno però si è preoccupato di ordinare in tempo le bombole, in vista di una possibile seconda ondata di Covid-19, e "questi contatti arrivati a distanza di mesi", durante i quali non si è mosso nulla "ci hanno colto di sorpresa". Credo possa essere utile per prevenire il problema. Il Centro Sub Campi Flegrei di Pozzuoli ha infatti organizzato la raccolta delle proprie bombole per la donazione ai malati di Covid curati in casa.

"Il confronto costante - si legge - tra gli uffici AIFA, Assogastecnici e Federfarma ha già permesso di avviare interventi risolutivi rispetto alle criticità riportate in alcune Regioni: l'aumento rilevante dei consumi di ossigeno determinati dall'emergenza ha sicuramente avuto un impatto sulla rete distributiva, a dispetto della disponibilità reale dell'ossigeno, che viene prodotto in Italia in quantitativi già dieci volte superiori alla richiesta del territorio".

Il passaparola è partito su Facebook: "Appello ai colleghi dei diving". In questi giorni erano tantissime le telefonate ricevute al diving di persone disperate che ci chiedevano come fare.

"La Capitaneria di porto ci ha contattati offrendoci un aiuto sostanzioso - dice Paolo Monorchio, responsabile della Croce Rossa di Napoli - sono bombole messe a disposizione di chi ha realmente bisogno, per fronteggiare emergenze". "Oggi abbiamo consegnato le nostre alla Capitaneria di porto di zona".

Intanto dalla Regione, anche su segnalazione di Federfarma Campania, arriva la sollecitazione a tracciare le bombole per avere la certezza che, quando svuotate, tornino alla farmacia.

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