Covid, l’allarme di Crisanti sul vaccino: "Io non lo farei"

Andrea Crisanti

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"Non sono disposto ad accettare scorciatoie - taglia corto Crisanti -". Di fatto, su quest'ultimo punto i dubbi ci sono, e sono tanti. "Guardi, facciamo così, quando uscirà una pubblicazione scientifica andrò a vaccinarmi e mi faccio pure fotografare".

Vaccino a gennaio? Il microbiologo Andrea Crisanti, pioniere delle misure protezionistiche e sostenitore del tamponamento di massa come arma anti-Covid, non ci sta. "Il vaccino anti-Covid sarà sicuro", mentre l'infettivologo Matteo Bassetti su Facebook, chiede che "Governo e comunità scientifica prendano le distanze da queste affermazioni gravissime". Prima ci sono i dati e poi arriva il vaccino, è questa la consequenzialità, la tempistica giusta.

Se noi giochiamo tutte le nostre carte sul vaccino bisogna che ci sia trasparenza e che tutti - anche i più scettici - abbiamo la possibilità di toccare con mano che non ci siano effetti collaterali. Questo è il suo pensiero e si deve assumere tutte le responsabilità in un momento del genere dove il Paese ha bisogno di essere unito.

I dati del Ministero della Salute in merito alla situazione di oggi ci informano che i casi totali - attualmente positivi, morti e guariti - salgono di 37.242 unità che portano il totale a 1.345.767. Mi sono sempre vaccinato contro tutto, anche contro l'influenza ogni anno. "Tutti i vaccini avranno garanzie di sicurezza". Anche il governatore del Veneto Luca Zaia ha dichiarato che "il vaccino?". Perché vorrei essere sicuro che questo vaccino sia stato opportunamente testato e che soddisfi tutti i criteri di sicurezza ed efficacia. In altre parole, quanto normalmente avviene in tre fasi distinte di sperimentazione, con la prima che serve soprattutto a testare la sicurezza e l'immugencità del farmaco, la seconda per stabilire le dosi e il programma di somministrazione, e la terza che serve a dimostrare che il vaccino è in grado di prevenire l'infezione (o almeno le forme gravi della malattia) che, nel contesto di emergenza sanitaria, sono state accorpate in un'unica sperimentazione suddivisa comunque in due step (fase 1 e fase 2/3) ma portata avanti in un unico studio su un totale di circa 44 mila volontari. "Quella di Crisanti" sui vaccini in arrivo contro Covid-19 è "una dichiarazione irresponsabile e intollerabile da una persona che dovrebbe conoscere le regole prima di affermare certe cose". In merito al vaccino 'made in Italy' in fase di sperimentazione allo Spallanzani insieme all'azienda ReiThera, il direttore ha poi confermato che "i risultati della Fase I, partita a fine agosto, arriveranno a fine novembre e per ora non ci sono eventi avversi".

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