Burioni: "Vaccino covid e anziani, c'è una notizia fantastica"

Un lavoratore di Astra Zeneca

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Lo Jenner Institute della Oxford University sta realizzando il vaccino in partnership con la Irbm (Istituto di ricerca di biologia molecolare) di Pomezia: "Nelle sperimentazioni di Fase 1 già pubblicate, il vaccino evidenziava un'efficacia del 90% che con un richiamo può arrivare al 95%", ha dichiarato Piero Di Lorenzo, presidente della Irbm. Due fonti citate dal Ft come al corrente degli studi in corso hanno detto che il vaccino di Oxford genera gli anticorpi e i cosiddetti linfociti T tra gli anziani (le cellule il cui compito principale è identificare e uccidere gli agenti patogeni invasori o le cellule contagiate). La risposta immunitaria è simile a quella già vista negli adulti tra 18 e 55 anni, già descritta a luglio. "Il che - credetemi - è importantissimo nella lotta contro questo virus", aggiunge.

Tuttavia, gli ultimi sviluppi sono incoraggianti per i ricercatori e i dettagli verranno presto pubblicati su una rivista clinica, ha fatto sapere l'autorevole rivista finanziaria.

"Il vaccino AstraZeneca-Oxford sembra essere in grado di stimolare una robusta risposta immunitaria anche negli anziani". Ma tra pochissimo lo sapremo e speriamo siano buone notizie. E' fantastica. E' una indiscrezione del Financial Times ma se è vera è proprio da essere felici.

"Molti vaccini sono poco efficaci nello stimolare la risposta negli anziani, per esempio quello contro l'influenza". Nel caso di un vaccino contro COVID-19 questa caratteristica negativa sarebbe eccezionalmente dannosa, visto che il virus è particolarmente pericoloso nelle persone anziane. Sarebbe importante perché di solito il sistema immunitario degli anziani è meno reattivo, tanto che solitamente per loro si studiano appositamente dei vaccini "potenziati".

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