Covid, morta Lea Vergine un giorno dopo il marito Enzo Mari

Lea Vergine Enzo Mari

Covid, morta Lea Vergine un giorno dopo il marito Enzo Mari

Il giorno dopo i marito, il celebre designer Enzo Mari, è morta oggi a Milano anche Lea Vergine, all'età di 82 anni. Grazie al suo fondamentale saggio L'altra metà dell'avanguardia. Da segnalare, inoltre, "Trash". Negli anni Novanta Lea Vergine era stata ideatrice e curatrice del convegno "La scena del rischio" alla GAM di Torino. Dotata di ironia e acume, la Vergine era stata tra le prime ad affrontare il tema dell'avvento della fisicità e dell'azione performativa nel mondo dell'arte contemporanea. "L'arte non è necessaria - spiegava la Vergine in una lunga intervista ad Artribune - È il superfluo". Ma c'è anche chi commenta con un semplice "No" o con un "Ciao", come Stefano Boeri, che la saluta insieme al suo immenso amore, Enzo Mari. "In questo senso è come una benzodiazepina".

Nata a Napoli nel 1938, aveva studiato i nuovi linguaggi visivi, analizzando la nascita e l'evoluzione in particolare della body art. Si era trasferita a Milano verso la fine degli anni '70, e dopo diversi anni di convivenza aveva spostato Enzo Mari, da cui era nata la figlia Meta.

Nel 2016 ha ripercorso una vita fatta di arte e attivismo in "L'arte non è faccenda di persone perbene. Conversazione con Chiara Gatti", una sorta di omaggio a se stessa e al suo impegno intellettuale: come aveva spiegato, chi aveva dedicato una vita all'enigma dell'arte non poteva essere modesto, ma non poteva permettersi di non essere umile. Sono giorni di lutto per il mondo dell'arte e per quello del design, che piangono le morti dei loro grandi maestri. Sono le parole che il sindaco di Milano Giuseppe Sala sceglie per commentare la scomparsa di Lea Vergine.

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