Valentino Rossi è positivo al coronavirus: "Sono triste e arrabbiato"

Valentino Rossi positivo al Covid

Valentino Rossi positivo al Covid-19: “Triste, ho rispettato il protocollo”

La Yamaha non sostituirà Valentino Rossi per il prossimo motogp il 25 ottobre.

Anche Alessio Salucci è risultato positivo al Covid-19. Assisterà al GP di Aragon dal divano di casa, in isolamento, senza poter vedere né amici e familiari.

"Mamma mia. Ho ricominciato a parlare ora con voi dopo aver visto quanto successo in Moto2 e Moto3". "Sono rimasto fermo davanti alla TV per qualche minuto, senza parole - ha ammesso a Sky Sport MotoGP -. Non ci volevo credere, prima Maro, prima ancora Migno". Il team concentrerà "i suoi sforzi nel sostegno" di Maverick Viñales e fa sapere che "un ulteriore aggiornamento sulle condizioni di Rossi verrà comunicato la prossima settimana". Mi piacerebbe essere ottimista e fiducioso, ma mi aspetto che il secondo round ad Aragon sia un 'no go' anche per me... "E' molto noioso, è una bella 'bega' ". Sono ancora un po' debole ma non ho più la febbre, di fatto sono stato male un giorno e mezzo. "Riesco a muovermi, ma solo dentro casa".

Valentino Rossi positivo al Covid
Valentino Rossi positivo al Coronavirus

"Era già un momento difficile, questo GP veniva dopo tre zeri (punti in gara, ndr)". Giovedì 15 ottobre, si è svegliato la mattina e si è sentito un po' dolorante. Questa decisione si è basata sull'elevato stress che viene messo sui membri del progetto MotoGP Yamaha durante questa stagione influenzata dal Covid-19. "A vedere che le Yamaha vanno così forte è come girare il coltello nella piaga". Stavo andando sempre forte nelle prove, è ancora più dura da casa. "La soft dietro, invece, dà più prestazione all'inizio". "Ma il secondo, di cui mi è stato inviato il risultato alle 16 di questo pomeriggio, è stato purtroppo positivo", dice Rossi.

"Bisogna sempre fare i conti con le Suzuki, Mir ha capito benissimo che può vincere il Mondiale, sta lavorando da paura, lo vedo molto bene". È più difficile capire le Ducati, se Dovizioso fosse partito più avanti avrebbe potuto sfruttare la seconda metà di gara, ma ad Aragon le gomme fanno la differenza. Moto precisa in accelerazione dietro. "Sono riusciti a migliorare anche l'anteriore e possono essere molto veloci".

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