Guthrie bacchetta Trump: "Lei è il presidente, non lo zio pazzo"

EsteriPrimo Piano      “Biden e figlio sono un’impresa criminale arrestateli”. L’accusa di Trump
     
     
       Di Ludovica Colli-        17 Ottobre 2020       39

EsteriPrimo Piano “Biden e figlio sono un’impresa criminale arrestateli”. L’accusa di Trump Di Ludovica Colli- 17 Ottobre 2020 39

A conquistare il "secondo round" del match per la corsa alla Casa Bianca è stato lo sfidante dem, con il presidente - impulsivo e spavaldo-, apparso a più riprese in difficoltà.

Savannah Guthrie, 48 anni, anchorwoman della Nbc divenuta la vera protagonista della serata, ha messo sotto torchio The Donald. Sui social è la nuova eroina dei democratici, poiché durante l'intervista è stata agguerrita, determinata, e non disposta ad accettare risposte evasive sulla gestione della pandemia, sulla minaccia dell'estremismo di destra, sulle dichiarazioni fiscali mai pubblicate dal presidente.

Dalla pandemia alla politica economica, Donald Trump e Joe Biden si sono sfidati in televisione a distanza. Quest'ultimo ha presentato suo padre, ai tempi della vicepresidenza, a un alto dirigente della società energetica ucraina Burisma dove lavorava, meno di un anno prima che l'ex vice di Obama facesse pressioni sui funzionari del governo ucraino per licenziare un procuratore che stava indagando sulla società.

Mentre Biden accusava Trump di non aver fatto e di non fare niente per contenere la diffusione dei contagi, il presidente sosteneva candidamente che "l'85% delle persone che indossa la mascherina si becca il coronavirus", difendendo così i suoi bagni di folla nei comizi. E un momento dopo, l'ennesimo rifiuto di condannare esplicitamente il suprematismo bianco e il movimento cospirazionista QAnon: "Non li conosco, non so niente di loro", ha affermato. "Lei è il presidente, non uno zio pazzo qualunque" ha ribadito la moderatrice. "Sono d'accordo con voi al 100%", ha detto il presidente americano: "Di solito sto zitto su questo, ma sono d'accordo con voi al 100%". Un tema che Trump ha più volte utilizzato contro Biden, nel tentativo di accapparrarsi gli elettori afroamericani e latini. Allora mi hanno chiesto chi è più famoso di me oggi. Le autorità federali indagheranno sulle presunte e-mail del figlio di Joe Biden svelate dal New York Post. Lo riporta Nbc, citando alcune fonti secondo le quali gli investigatori esamineranno se le missive sono legate a un'operazione di intelligence straniera. Poi il tycoon è tornato sulle e-mail che sarebbero state recuperate da un computer appartenente ad Hunter, di cui ha riferito il New York Post in un articolo condiviso da Trump e subito censurato da Facebook e Twitter.

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