Coronavirus, Locatelli: "Non credo in un nuovo lockdown. Vaccino? In primavera 2021"

Covid il presidente del Consiglio superiore di sanità Non siamo in emergenza

Covid19, Locatelli (ISS): “Niente panico e niente allarme, contagiati quasi tutti asintomatici”

I dati sono sempre più allarmanti, tanto che il Governo dovrebbe emanare già da questa sera nuove strette ancor più severe per tentare di rallentare la curva. "Serve guardare i numeri con allerta ma non con panico".

Dichiarazioni che vanno a cozzare col clima da terrorismo mediatico venutosi a creare nell'ultima settimana in Italia. Per Locatelli la situazione è abbastanza chiara: "Abbiamo 700 persone nelle terapie intensive, nemmeno paragonabile al momento del picco con più di 4.000 pazienti".

"Solo un terzo dei di casi ieri e' sintomatico, a febbraio invece identificavamo tutti soggetti sintomatici". C'è una linea di pensiero che si sta sviluppando in ambito europeo, che dice che il sistema rischia di andare fuori controllo se c'è l'1% della popolazione infetta.

Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e membro del Comitato tecnico-scientifico, ha parlato delle prospettive legate al Coronavirus nel corso di un'intervista a Mezz'ora in più su Rai 3: "Io voglio sperare che non si arrivi a un lockdown su scala nazionale".

Anche sull'ipotesi di un coprifuoco come imposto dalla Francia nelle ore serali Locatelli si dichiara scettico pur affermando "certo un occhio sugli assembramenti forse va dato, magari implementando i meccanismi di sorveglianza".

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