Ok, di Banca d’Italia alla NaDef ma le prospettive restano incerte

Upb, effetti non trascurabili su economia da altre strette Covid - Ultima Ora

Agipronews.it | Nota di aggiornamento del Def, Bankitalia: "Ripresa economica parziale e incerta, serve azione espansiva per sostenere imprese"

Lo ha affermato Eugenio Gaiotti, Capo del Dipartimento Economia e statistica della Banca d'Italia, in audizione sulla Nadef presso Commissioni Riunite Bilancio, Tesoro e programmazione della Camera. "Le misure eccezionali di politica economica hanno finora permesso di evitare gli scenari più avversi, le prospettive retano però molto incerte, condizionate dall'evoluzione della pandemia e fortemente condizionate dall'andamento delle misure di sostegno".

Gaiotti ha presentato la relazione della Banca d'Italia sulla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2020 (NaDef) approvato dal Governo la scorsa settimana.

Come anticipato dal ministro Roberto Gualtieri sabato scorso, gli indicatori sul terzo trimestre mostrano una situazione di miglioramento dell'economia italiana.

Secondo le nostre valutazioni, la produzione industriale potrebbe essere cresciuta attorno al 30 per cento nel terzo trimestre, con un sostanziale recupero dopo il crollo osservato nei mesi di chiusura delle attività economiche. "Assicurare nel prossimo decennio una rapida riduzione del debito, che è stato innalzato dagli effetti della pandemia e dalla indispensabile risposta, richiederà la massima attenzione alla qualità delle ampie misure di sostegno dell'economia in via di definizione e un graduale aggiustamento del saldo di bilancio quando le condizioni macroeconomiche saranno più favorevoli" ha detto ancora Gaiotti.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 12 ott - "Nel complesso (considerando anche la revisione al ribasso della stima del secondo trimestre effettuata dall'Istat), valutiamo che resti valida la proiezione che abbiamo pubblicato in luglio, che indicava una caduta del Pil attorno al 9,5% nella media di quest'anno".

"Anche alla luce della ripresa dei contagi - ha continuato -, resta rilevante il rischio che l'evoluzione globale della pandemia continui a ripercuotersi sulla fiducia di famiglie e imprese o resti debole la domanda globale".

Il 47% delle famiglie con situazione di difficoltà economica (costituiscono il 23% del totale) ridurranno le spese.

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