"Malattia inspiegabile" per un volontario, Johnson & Johnson sospende la sperimentazione del vaccino

Covid Johnson & Johnson sospende sperimentazione vaccino

Vaccino antiCovid, prime dosi a Natale

Nel frattempo, è improbabile che il primo vaccino contro il covid 19 metta fine alla pandemia, ha avvertito Kate Bingham, capo della UK Vaccine Taskforce in un aggiornamento che fa riflettere: "un vaccino parzialmente efficace è meglio di nessun vaccino. Dalla ricerca si evince infatti che un italiano su 3 è abbastanza convinto che i vaccini siano una manovra di arricchimento delle case farmaceutiche; mentre il 23% pensa che siano una mossa politica e il 35% teme che vaccinarsi possa avere effetti collaterali gravi".

Finora, la sperimentazione era proseguita senza intoppi. "Dobbiamo rispettare la privacy di questo partecipante".

Si legge, in una nota della società, che eventi come questi, che siano malattie o incidenti: "sono una parte prevista di qualsiasi studio clinico, in particolare in studi di grandi dimensioni". Nessun dettaglio sulla reazione avuta dal partecipante alla sperimentazione. Bisognerà inoltre chiarire la questione placebo o vaccino: "Poiché molti studi sono controllati con placebo, non è sempre immediatamente evidente se un partecipante ha ricevuto un trattamento in studio o un placebo". Può anche essere il caso che si debba ripartire da zero con un nuovo candidato, per questo al mondo ci sono centinaia di vaccini allo studio e quelli in fase più avanzata (la fase 3) sono 11.

Manca l'autorizzazione dell'Ema (European medicines agency), che però ha già cominciato il "rolling review", vale a dire la "revisione continua" con cui si stanno esaminando i dati della sperimentazione forniti dai produttori. Succede spesso: su 100 circa 20/30 subiscono uno stop, a volte temporaneo, a volte permanente. Il vaccino di cui si sta parlando è quello ideato dall'Istituto Jenner di Oxford, sviluppato grazie al contributo di Irbm di Pomezia, e realizzato insieme alla multinazionale di biofarmaceutica britannia-svedese AstraZeneca. In seguito, si è saputo che il paziente aveva avuto una mielite traversa, un problema al midollo spinale. Una settimana più tardi la sperimentazione è ripresa nel Regno Unito e in altri Paesi, non ancora negli Stati Uniti.

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