Covid: Crisanti 'Genoa e Napoli subito in quarantena'

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Crisanti: "Genoa e Napoli subito in quarantena"

É lui, tra l'altro, l'uomo che ha chiesto di aumentare il più possibile il numero di test giornalieri per contenere la pandemia del Coronavirus.

È finita sotto processo l'efficacia dei tamponi, "ma gli errori sono nei comportamenti e non nell'efficacia dell'esame".

"Questa è una storia che rientra perfettamente nella dinamica di trasmissione del virus ed allo stesso tempo fa capire le conseguenze di non applicare la quarantena ed esentare i giocatori da questa misura di prevenzione". "Non c'è tampone che tenga se le regole per i giocatori sono diverse da quelle degli altri cittadini". Parlando dei quattordici positivi riscontrati tra i calciatori e lo staff del Genoa, Crisanti ha proseguito "ci sarebbe da chiedersi perché viene derogata per il calcio una misura che invece viene applicata a tutti quanti gli altri". "Era già tutto previsto e immaginabile quello che sta accadendo: l'evoluzione del virus e le dinamiche dei contagi. La follia e' non aver messo queste persone in quarantena in presenza di un positivo". Guardate che la quarantena è un principio scientifico e tutte le volte che si è deciso in base a opportunità economiche si è sbagliato, vedi Bergamo o Alzano Lombardo. Ci si rimette sempre. Bisognava evitare che il Genoa giocasse, rinviare la partita, aspettare tre giorni e fare a quel punto i tamponi. Nel caso del Genoa, secondo Crisanti, la diffusione sarebbe derivata dall'uso "non corretto della quarantena".

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