"Respiro da solo, mi mancate" — Navalny su Instagram

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Navalny su Instagram, 'respiro da solo e mi mancate'

"Mi mancate!". Con queste parole, accompagnate da una foto che lo ritrae nel suo letto d'ospedale a Berlino, Alexei Navalnyj è tornato a rivolgersi ai suoi follower per la prima volta dopo l'avvelenamento del 20 agosto scorso. In generale sono me stesso. Non ho usato nessun aiuto esterno, nemmeno la più semplice valvola in gola. È processo sorprendente, sottovalutato da molti: "ve lo raccomando", ha scritto Navalnyj, non senza ironia.

Sulla querelle Germania-Russia è intervenuto anche l'Alto rappresentante UE Josep Borrell. "Tutto il caso Navalny, le sanzioni, tutto questo è legato a una provocazione", ha detto Volodin al canale televisivo Rossiya-24.

"Il governo tedesco ha confermato il 2 settembre che Navalny è stato avvelenato da una sostanza chimica militare - ha aggiunto -".

Pevchikh ha parlato con Meduza, un sito di notizie in lingua russa finanziato dall'Occidente, con sede in Lettonia, sostenendo di non essere mai stata avvicinata dalla polizia.

Il Cremlino, sul presunto avvelenamento in Siberia di Navalny, continua a parlare di "messinscena".

Il direttore dei servizi segreti esterni della Russia (SVR) Serghei Naryshkin ha detto Mosca ha "molte domande" per la Germania sulla vicenda dell'avvelenamento dell'oppositore Alexei Navalny, dato che i medici dell'ospedale di Omsk hanno eseguito una serie di esami approfonditi e Navalny ha lasciato la clinica senza mostrare segni di avvelenamento.

Che fine ha fatto la collaboratrice di Navalny dopo che ha lasciato la Russia per la Germania? Secondo lui, "per fare dei passi avanti la Russia deve interagire con la parte tedesca per ottenere il materiale biologico del paziente" ma "per qualche motivo non abbiamo ricevuto una risposta in merito da parte dei nostri omologhi tedeschi", ha dichiarato il portavoce. "Ma non ci riusciranno", ha detto Volodin.

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