Gravina: "Dopo le scuole riapriranno gli stadi. Chiediamo di fare meno tamponi"

Mi preme sottolineare l'idea di intensificare gli incontri con tutti i presidenti delle componenti per avviare un percorso di confronto per l'applicazione di alcune idee innovative legate alla riforma del sistema calcio. Un'idea che anche la Fifa starebbe sollecitando alle federazioni nazionali, e che lo stesso Gravina ammette essere stata oggetto di discussione con il presidente della Fifa Gianni Infantino in occasione della sua ultima visita a Roma la scorsa settimana: "L'incontro con Infantino è stato molto utile - chiarisce Gravina - perché per la sua esperienza e il ruolo che ricopre è stato un momento di grande e approfondita riflessione".

Per quanto riguarda la riapertura degli stadi al pubblico è invece stato ribadito che non sussistono le condizioni epidemiologiche e per capire se e come riammettere un numero limitato di tifosi bisognerà aspettare una verifica del trend dei contagi a inizio ottobre. Ci sono troppe competizioni ed entriamo subito in fibrillazione quando c'è da recuperare una gara. "I playoff? Ne ho parlato con Infantino, ci lavoro da tempo". Noi abbiamo una priorità: un tampone ogni 4 giorni è insostenibile. Chiediamo di ottenere nell'immediato, perché non è più procrastinabile, di rendere più sostenibile la pratica del tampone. Non rientra naturalmente tra le interruzioni, la sostituzione durante la sosta tra primo e secondo tempo, il che significa che se un allenatore opta per un cambio a partire dal primo minuto del secondo tempo, ciò non andrà a intaccare gli slot ancora a disposizione. Se dalle scuole dovesse arrivare un risultato positivo e a questo aggiungiamo il senso di responsabilità che il calcio ha dimostrato allora la conseguenza naturale sarà l'apertura degli stadi. "Per la B non può essere diverso, mi sento di anticipare che anche la Lega di B dovrà condividere la stessa idea".

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