L'accordo è cambiato — Fusione FCA-PSA

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Fca e Psa rivedono i termini finanziari dell’accordo: cambia la maxicedola

Fortissima domanda per Fca in Piazza Affari dopo aver rivisto alcuni aspetti finanziari dell'accordo con Psa per la fusione e la modifica del maxi dividendo da 5,5 miliardi: il titolo del gruppo italiano per diversi minuti non è riuscito a fare un prezzo in apertura, per poi partire in aumento del 7% a 10,7 euro, mentre quello francese a Parigi segna una crescita dell'1% a 16,36 euro. La modifica è stata necessaria per affrontare l'impatto in termini di liquidità creati dalla crisi sanitaria di Covid-19. La loro fusione, annunciata a fine 2019, creerà Stellantis, il quarto più grande costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi. PSA, tuttavia, ritarderà la distribuzione della sua partecipazione del 46% nel fornitore di auto Faurecia fino a dopo la chiusura dell'accordo.

Fca ha accettato di abbassare il dividendo speciale che sarà distribuito ai suoi azionisti prima del closing a 2,9 miliardi di euro contro i 5,5 miliardi fissati in precedenza.

Le misure cercano di "garantire che Stellantis disponga di tutte le risorse di cui ha bisogno per applicare le sue risorse uniche, le sue energie creative e molte opportunità per la creazione di valore superiore per tutti i nostri stakeholder", ha affermato in una nota Mike Manley, CEO di FCA.

Inoltre, è stato raggiunto un accordo una potenziale distribuzione di 500 milioni agli azionisti prima del termine dell'operazione oppure di un miliardo successivi al closing a tutti gli azionisiti di Stellantis. Queste ulteriori remunerazioni, precisano le due case, saranno decise alla luce dell'andamento e delle prospettive di entrambe le società, delle condizioni di mercato e delle performance registrate nel periodo intercorso.

Le modifiche al Combination Agreement sono state approvate all'unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società con il forte sostegno dei loro azionisti di riferimento. Il completamento dell'operazione dovrebbe avvenire entro la fine del primo trimestre del 2021. Le sinergie annuali stimate a regime aumentano a oltre 5 miliardi.

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