L’Opec abbassa le stime sulla domanda di petrolio per 2020 e 2021

Opec vede maggiore calo domanda petrolio virus pone ancora molte sfide

Un modellino stampato in 3D di una pompa petrolifera davanti al logo OpecAltro

Secondo l'Outlook del gruppo petrolifero britannico probabilmente la domanda di petrolio non si riprenderà mai completamente dalla crisi legata all'emergenza coronavirus.

Secondo quanto emerge dall'edizione di settembre del Monthly Oil Market Report dell'Organization of the Petroleum Exporting Countries (Opec, l'organizzazione dei 14 maggiori produttori di petrolio con riserve provate superiori al 70% del totale mondiale), è stata rivista al ribasso da 90,6 a 90,2 milioni di barili al giorno la domanda media globale di greggio per il 2020.

Gli Emirati, tradizionalmente fedeli alleati dei sauditi, hanno superato il tetto massimo relativo alla produzione di petrolio, e questo sia nel mese di luglio che in quello di agosto.

In un terzo scenario il picco della domanda di petrolio a livello globale avverrà nei prossimi anni. L'amministratore delegato di BP, Bernard Looney, ha dichiarato che le conclusioni del rapporto aiuteranno la società a "comprendere meglio il panorama energetico in evoluzione" e saranno determinanti nell'aiutare la società stessa a sviluppare il piano di transizione verso la produzione di energia a impatto zero entro il 2050. Il calo della domanda di petrolio, rileva il rapporto, è spinto dalla crescente efficienza energetica e dell'elettrificazione del trasporto su strada.

La domanda di gas naturale, invece, non dovrebbe diminuire a causa del fatto che i paesi in via di sviluppo stanno cercando sempre di più di non usare il carbone come fonte di energia principale.

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