Recovery Fund, Speranza "Presentazione piano a inizio gennaio"

Il Ministro della Salute Roberto Speranza

Recovery Fund, Speranza “Presentazione piano a inizio gennaio”

"Fino ad allora, penso che sia corretto tenere altissimo livello di attenzione, continuare a rispettare le regole fondamentali - ha aggiunto Speranza - il distanziamento di un metro, l'utilizzo delle mascherine, il lavaggio delle mani e poi intervenire qualora ce ne sia bisogno, in tutte le occasioni possibili".

Eppure siamo circondati da negazionisti: "La partita del covid non è chiusa. Ci possono essere diverse soluzioni in campo e noi le valuteremo con la massima accortezza- ha concluso- ispirandoci come sempre al principio di prudenza che fin qui ci ha guidato".

Entro il 15 ottobre il Governo dovrà presentare le linee guida del piano organico per accedere al Recovery Fund, mentre il piano vero e proprio sarà consegnato all'Europa a gennaio 2021. Questo significa che abbiamo amministrato al meglio ciò che ci era stato consegnato in condizioni pessime e questo per noi è una enorme soddisfazione, ma anche una smentita di tutte le sciocchezze che sto ascoltando in questi giorni. Speranza ha tenuto ad evidenziare che la parola chiave del piano di investimenti è "prossimità" con ciò intendendo dire che occorre "un Servizio Sanitario Nazionale prossimo, vicino, nell'immediatezza delle esigenze del cittadino".

Secondo il ministro, quindi, continuano "ad aumentare le diseguaglianze tra territori, abbiamo qualità, efficienza, livelli essenziali di assistenza variegati tra regioni e dentro le regioni, in modo particolare in una dinamica nord-sud". Abbiamo ancora nel nostro Paese un elemento di ritardo, su cui sarà indispensabile investire, che riguarda i processi di innovazione e digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale.

"Ogni euro speso in meno per salute negli anni passati - ha osservato il ministro - ha creato un risparmio solo apparente che si è trasformato in più spesa sanitaria, migrazioni per le cure e minore coesione sociale". Speranza ha fatto anche riferimento alla necessità di "trovare strumenti per attirare investimenti da parte di aziende internazionali".

Una sanità "di prossimità", più vicina ai territori e ai cittadini.

"Vogliamo ridurre le disuguaglianze territoriali".

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