Pil: Confindustria, in terzo trim. +9%, rimbalzo 'parziale e tormentato'

Pil: Confindustria, in terzo trim. +9%, rimbalzo 'parziale e tormentato'

Pil: Confindustria, in terzo trim. +9%, rimbalzo 'parziale e tormentato'

Secondo le stime, tra luglio e settembre si dovrebbe assistere ad una ripresa di circa il 9%, contenuta rispetto al crollo dei primi sei mesi dell'anno (-17,6%). Lo afferma Confindustria nella Congiuntura flash dove parla di rimbalzo "parziale e tormentato".

L'export di beni ha recuperato a giugno (+14,2%), pur molto sotto i livelli pre-Covid (-15%). Un andamento che porta il Centro Studi a stimare per l'intero 2020 un PIL che "si attesterà tra -10 e -11%". I giovani tra 15 e 34 anni - che più spesso degli altri lavoratori svolgono un impiego a termine (26,3% contro 10,8% del totale occupati) e sono impiegati nel settore di alberghi e ristorazione (9,8% rispetto al 5,6%) - hanno subito il calo occupazionale più forte (-8% rispetto a -3,6% del totale) che in quasi un terzo dei casi è concentrato nel settore alberghiero e della ristorazione. I servizi restano in difficolta', mentre l'industria e' ancora sotto ritmo.

La spinta nel trimestre in considerazione, è arrivata dalla produzione industriale, che a luglio ha recuperato come atteso (+7,4%), ma in agosto-settembre è prevista in media una stabilizzazione: ciò conduce nel terzo trimestre poco sopra il +20%, ma a -10% dai livelli pre-Covid.

Per quanto riguarda la domanda interna il recupero e' lento.

In agosto la fiducia dei consumatori è risalita appena e resta bassa. Dopo la profonda recessione (-11,8% nel 2° trimestre), diffusa a tutti i paesi, i dati sul 3° trimestre mostrano segnali di ripresa dell'attività, timidi e altalenanti. L'occupazione continuerà a tenere fino a fine anno, salvaguardata dall'ampio ricorso alla cig. "Siamo fiduciosi che il graduale ritorno alla normalità possa continuare", ha aggiunto il ministro.

A luglio si registra un forte aumento del credito alle imprese (+4,4% annuo), spinto dalle garanzie pubbliche in risposta alle necessità di liquidità.

Questo, segnala infine il Centro Studi di Confindustria, aiuta nel breve, ma pesa sul debito bancario: da 16,5% a 18,4% del passivo, annullando parte del calo dell'ultimo decennio.

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