Vaccini allenano immunità, anche contro Covid

Mantovani è considerato il ricercatore italiano più citato nella letteratura scientifica internazionale ed ha osservato come "vaccinarsi può aumentare il tono di base dell'immunità innata, come in un allenamento". Un meccanismo che potrebbe rivelarsi utile anche contro il coronavirus Sars-CoV-2. Con la stagione stiva agli sgoccioli e quella autunnale alle porte è questo il consiglio di Alberto Mantovani, direttore scientifico dell'ospedale Humanitas di Milano e professore emerito della Humanitas University. In particolare, a essere usata anche contro il fin troppo noto Sars-Cov2 è l'immunità innata, la prima linea di difesa che l'organismo utilizza contro i patogeni.

Sembrerebbe che anche il vaccino contro il morbillo sia in grado di proteggere anche da altre infezioni, mentre per quello antinfluenzale i dati sono ancora incerti.

"Tale addestramento è direttamente collegato alla resistenza alle malattie infettive - continua - come probabilmente accade anche per Covid-19". Evitare il fume "perchè è un pessimo alleato: aumenta lo stato infiammatorio e disorienta il sistema immunitario; mangiare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, perché il loro consumo è associato a protezione nei confronti di molte malattie autoimmuni; infine "30 minuti di moderata attività fisica".

Vaccinarsi contro un agente infettivo specifico può allenare il sistema immunitario innato rendendolo più forte e reattivo anche contro altri virus e batteri. "Sospettiamo che sia questo uno dei motivi per cui i bambini sono relativamente protetti contro il Covid-19, perché il loro sistema immunitario è sottoposto ad un allenamento ripetuto dal calendario vaccinale che va avanti fino all'età della pubertà", sostiene il Professor Mantovani.

Se n'era parlato infatti, già lo scorso marzo, quando in Olanda, Germania e Australia erano partite sperimentazioni cliniche su operatori sanitari e anziani per capire se veramente il vaccino contro la tubercolosi potessi "attivare" il sistema immunitario contro Sars-Cov2, come si ipotizza. Evidenze epidemiologiche, come quelle descritte in un lavoro uscito in parallelo sull'autorevole 'Proceedings National Academy of Science USA' suggeriscono che questo vaccino possa aumentare la resistenza a covid, ma ciò andrà provato in studi prospettici controllati.

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