Coronavirus, Sileri svela: "Il vaccino arriverà nella prima metà del 2021"

Il viceministro Sileri

Il viceministro Sileri

Lo stesso viceministro ha toccato un tema molto importante, come quello della riaperture delle scuole: "Con il ritorno a scuola bisognerà sorvegliare al meglio tutte le situazioni: non ci sarà una seconda ondata come a febbraio o a marzo. Non credo che avremo una seconda ondata come quella di febbraio e marzo" e ha aggiunto che "L'impegno del nostro Servizio Sanitario nazionale al momento è basso perché i dati sono bassi, e finché la situazione è questa è sotto controllo". "Per una normalità assoluta servirà del tempo, anche io vorrei vedere discoteche aperte e stadi pieni, però dobbiamo aspettare ancora un po'". Toccherà al Comitato tecnico scientifico esprimersi ma poi sarà la politica a fare le sue valutazioni in un momento in cui i dati economici dicono che nel 2020 si arriverà a una perdita di un milione di posti di lavoro. "La normalità si avrà quando il coronavirus cambierà forma a noi favorevole". Anche io vorrei vedere le discoteche aperte, anche io vorrei rivedere tutti i locali aperti e gli stadi pieni, ma dobbiamo ancora aspettare un po'.

Serviranno molti mesi, credo che il prossimo anno avremo ancora la necessità di doverci proteggere, con un'abitudine alla misure di sicurezza che stiamo osservando. "Sono loro che dobbiamo proteggere finché il virus circola" - prosegue Sileri. "Dobbiamo dire però che colui che è asintomatico ha la possibilità di poter trasmettere il virus, sicuramente lo trasmette molto meno rispetto ad un paziente che ha raffreddore e tosse". "Ma con i numeri che abbiamo servirebbe tempo, quindi rimane la chance del vaccino". "Se verranno confermate le evidenze scientifiche in tal senso, allora si procederà a ridurre la durata del periodo di quarantena che attualmente è di 14 giorni" ha dichiarato il rappresentante del governo interpellato sull'eventuale riduzione del periodo di quarantena che stanno valutando alcuni Paesi europei. Io penso che un buon compromesso sarebbe di fare 7 giorni di quarantena e poi fare il tampone e se sei negativo sei libero. "Secondo me ci ammaleremo meno", ha concluso il viceministro Sileri.

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