Anche Bonaccini per gli stadi aperti: "Pubblico in proporzione alla capienza"

Stefano Bonaccini

Stefano Bonaccini

"Il Mes - ha detto Bonaccini - significa tra 35 e 37 miliardi di euro che verrebbero dati praticamente subito all'Italia per un'unica condizione, spenderli per la sanità pubblica del Paese". Investimenti che significano anche "cantieri che aprono, maestranze che lavorano, forniture". "Anche questa è stata una strage, oltre 4mila vittime nella mia regione", aggiunge sul coronavirus.

La Conferenza delle Regioni, convocata dal presidente Stefano Bonaccini, in vista della successiva Conferenza Stato-Regioni, ha aggiornato il testo delle Linee-guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, che riguardano in particolare gli impianti sportivi, le saune, le biblioteche, i bar e il settore della ristorazione. "Uno stadio da 50.000 posti non deve essere trattato come quello da 10.000". "E in caso, mi interesserebbe di più la desecretazione degli atti di terrorismo visto che attendiamo ancora la piena verità sulle stragi del 2 agosto o Ustica o altre stragi italiane". Il taglio "si può fare tranquillamente", certo "serve una legge elettorale che equilibri il tema della rappresentanza nel Parlamento e per i territori" ma "in queste settimane più che di legge elettorale mi sono dovuto occupare di garantire come contrastare questa dramamtica pandemia e oggi sono molto impegnato più a immaginare come far ripartire economia e lavoro perché avremo un crollo del Pil e nel giro di poco tempo dovremo rimontare".

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