Muore suicida Daisy Coleman, vittima di violenza sessuale: ne parlò su Netflix

Muore suicida Daisy Coleman, vittima di violenza sessuale: ne parlò su Netflix

Muore suicida Daisy Coleman, vittima di violenza sessuale: ne parlò su Netflix

Daisy Coleman, una delle due protagoniste del documentario di Netflix Audrie & Daisy, è morta suicida martedì a 23 anni. La struggente notizia è stata comunicata sui social dalla madre Melinda Coleman. Il documentario in questione si chiama 'Audrie & Daisy', e narra anche l'analoga triste vicenda subita da un'altra ragazza, Audrie Pott, che pure non resse al dolore per quanto vissuto e si tolse a sua volta la vita nel 2012.

Daisy Coleman, uno dei soggetti del documentario Netflix 2016, Audrie & Daisy, è morta suicida. Era la mia migliore amica e una figlia fantastica. Penso che abbia immaginato che riesco a vivere senza di lei. Non posso. Vorrei poter potuto farmi carico io del suo dolore!

Audrie è stata violentata mentre si trovava a Saratoga, in California, nel 2012.

Il corpo senza vita della ventenne, che si è tolta la vita, è stato ritrovato dalla polizia dopo che la madre aveva chiesto che controllassero se la figlia stava bene, essendo preoccupata per la sua situazione. "Non si è mai ripresa da ciò che quei ragazzi le hanno fatto" ha scritto ancora la donna "La mia bambina se ne è andata". Diretto da Bonni Cohen ripercorreva la storia di due vittime di violenza: Audrie Pott e Daisy Coleman.

Daisy Coleman è stata stuprata nel 2012 mentre si trovava a una festa a Maryville, in Montana. Nessuno è mai stato punito per l'accaduto. Daisy invece ha subìto violenza a gennaio dello stesso anno quando aveva solo 14 anni.

SafeBAE nelle scorse ore ha ricordato la propria attivista morta in maniera tragica: "Daisy ha combattuto per molti anni sia per guarire dal suo stupro sia per prevenire la futura violenza sessuale tra gli adolescenti".

La cattiveria umana può arrivare davvero lontano: la ragazza non solo era stata vittima di violenza sessuale ma per quello veniva continuamente molestata e anche bullizzata a scuola e sui social network.

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