Argentina: accordo con creditori, allunga rimborso debito al 2038

A renderlo noto è lo stesso governo sudamericano in una nota ufficiale: "La Repubblica argentina e i rappresentanti del gruppo ad hoc di obbligazionisti argentini, il comitato dei creditori argentini e il gruppo di obbligazionisti di Borsa e altri detentori (collettivamente, i "creditori che forniscono sostegno") hanno raggiunto un accordo che consentirà ai membri dei tre gruppi di creditori di sostenere la proposta di ristrutturazione del debito argentino e di concedere alla Repubblica una significativa riduzione del debito". I tre gruppi di investitori (Ad Hoc Group of Argentine Bondholders, Exchange Bondholder Group, Argentina Creditor Committee) sono ora al lavoro insieme al governo per mettere nero su bianco le clausole per la ristrutturazione del debito.

La fumata bianca ha spinto al rialzo il valore dei bond argentini, con un paniere di titoli scambiato a Wall Street che ha guadagnato l'8,7%. In particolare, i titoli di debito da ristrutturare, emessi nel 2005 e nel 2010 e a partire dal 2016, saranno scambiati con nuovi titoli in dollari ed euro con scadenze nel 2029, 2030 e 2038.

In base all'accordo raggiunto, aggiunge il comunicato, "l'Argentina modificherà alcune delle date di pagamento contemplate per i nuovi titoli nella proposta del 6 luglio scorso", ma questo non aumenterà "il pagamento totale del capitale o i pagamenti degli interessi che l'Argentina si impegna a realizzare, migliorando allo stesso tempo il valore della proposta per la comunità dei creditori".

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