Open Arms, Rossi: processo? Importante cambiare politiche Salvini

Open Arms, Rossi: processo? Importante cambiare politiche Salvini

Open Arms, Rossi: processo? Importante cambiare politiche Salvini

"Parliamo di cose serie".

Un voto compatto, quindi, da parte della maggioranza, ed è stato il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a smentire nel suo intervento in Aula, le indiscrezioni che vedevano il suo gruppo orientato a votare il no all'autorizzazione. "Non si blocca l'immigrazione tenendo un barcone a largo, si aumentano i followers su Facebook", ha concluso Renzi. Esattamente il contrario di quanto in realtà è successo. La trappola perfetta per Renzi e i suoi che con un sol colpo hanno rinfrancato l'accordo con Conte e colpito il primo partito italiano al cuore. Ma non facciamo i piangina. Ma c'è una differenza abissale nei contenuti tra questi casi. "Che quella era una nave pirata che raccoglieva i migranti dalla Libia a Malta". Nell'aula del processo "dirò signor giudice, ho difeso l'Italia e gli italiani, mi deve condannare per questo mi condanni, sono la persona più tranquilla del mondo", conclude Salvini.

"Riteniamo questo voto un fatto importante per la nostra democrazia, non perché rappresenti un giudizio di merito nei confronti dell'ex ministro, ma perché consente l'accertamento di una verità storica nei luoghi che sono preposti a stabilirla" così Massimiliano Iervolino, segretario di Radicali Italiani.

Dopo il voto al Senato, ora sta alla procura di Palermo decidere se Matteo Salvini sarà processato. Per la difesa "si sono offerti 200 avvocati da tutta Italia".

Il Papeete Beach non è solo una meta di villeggiatura per Salvini, ma anche il luogo in cui l'anno scorso è cominciata la crisi di governo e il suo stesso declino, dal momento che ha iniziato a perdere una decina di punti. E si chiede anche per chi suona la campana? Oggi, invece, altro impegno per il leghista che alle 11 ha in programma una conferenza stampa per la presentazione della festa della Lega Romagna. Io non credo che allora il comportamento esclusivamente sbagliato fosse soltanto quello di Salvini.

"Era tutto concordato con il governo". Il leader della Lega dovrà rispondere di sequestro di persona per aver impedito lo sbarco di 164 migranti dalla nave umanitaria, in Sicilia, nell'agosto 2019.

Giorni di incertezza e di paura che trasformarono presto quella speranza in angoscia, nel terrore di essere riportati indietro, di essere rimandati nell'inferno da cui erano riusciti a fuggire.

E sembra un déjà-vu se consideriamo che l'operato di Salvini, più volte nel mirino della magistratura, giunge, per la terza volta, in Senato.

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