Donald Trump, agli USA spetta parte della vendita di TikTok

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Tra l'ok di Trump e l'imminente acquisizione del social network cinese c'è ancora un clima teso nell'aria, il giornale cinese il China Daily ha difatti affermato che "La Cina non accetterà in alcun modo il furto" di TikTok.

Venerdì Trump aveva detto che intendeva bandire negli Usa la app di proprietà cinese dal giorno successivo e aveva escluso una possibile vendita a Microsoft.

Microsoft e il gruppo ByteDance si incontreranno nei prossimi giorni con una tabella di marcia che gli impone di andare non oltre il 15 settembre 2020. Alcuni analisti hanno sottolineato che si tratta di una persecuzione politica promossa da politici e da alcuni giganti di Internet statunitensi, che rivela la mentalità che muove i politici americani, impegnati a fomentare deliberatamente il confronto tra Beijing e Washington e a reprimere lo sviluppo della Cina, stracciando completamente il velo dell'ipocrisia della cosiddetta "concorrenza leale" degli Stati Uniti. L'azienda ha anche promesso che il processo includerà un approfondito controllo della sicurezza, che gli Stati Uniti e il Tesoro degli Stati ne trarranno benefici economici, e che tutti i dati privati degli utenti americani di TikTok saranno trasferiti e rimarranno in America.

Fino a questo momento l'indagine è apparsa in gran parte focalizzata sui pagamenti effettuati in vista delle elezioni presidenziali del 2016 a due donne che avevano dichiarato di aver avuto rapporti con lo stesso Trump.

A cambiare il (prevedibile) corso degli eventi è stata Microsoft, interessata ad acquisire le attività di TikTok negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e in Nuova Zelanda. TikTok ha inoltre specificato che i suoi server si trovano negli Stati Uniti e a Singapore, e che l'azienda non condividerebbe i dati degli utenti con il regime cinese neanche se gli venisse richiesto.

Il prezzo dell'accordo è un altro capitolo cruciale dell'affare, perché la cifra sul piatto oscilla tra i 40 e i 60 miliardi di dollari, tanto che la stessa Microsoft è aperta al sostegno di altri investitori interessati ad una quota minoritaria.

A fronte di quanto sta accadendo negli States è quantomai curioso che nelle ultime ore sia tornata alla ribalta lo spostamento del quartier generale di ByteDance da Pechino a Londra. Il colloquio mirava ad ottenere una sorta di "benedizione" per l'acquisizione di TikTok attualmente controllato dalla cinese ByteDance.

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