Regionali in Puglia, introdotta la doppia preferenza

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Regionali in Puglia, introdotta la doppia preferenza

Si tratta di un vero e proprio 'commissariamento' quello messo in atto in queste ore dal Governo centrale nei confronti della Regione Puglia che, nell'ultima seduta di Consiglio Regionale, non è stata in grado di far passare la riforma elettorale che prevede doppia preferenza e parità di genere.

Il Consiglio dei ministri si è riunito venerdì 31 luglio 2020, alle ore 17.08, a Palazzo Chigi sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte, ed è terminato alle ore 19.50. Per l'esecutivo, ha precisato il presidente, "l'empowerment femminile è un imperativo morale, politico e giuridico. La decisione del Governo viene salutata come un successo dal presidente della Regione Michele Emiliano (il nostro piano programmatico si è realizzati grazie all'intervento del Governo" dichiara il governatore) a cui gli fa eco il segretario regionale del partito democratico, Marco Lacarra che parla di obiettivo raggiunto. L'ipotesi più accreditata è quella di un Dl che obblighi la Puglia a prevedere già per le Regionali di settembre la doppia preferenza di genere e l'inammissibilità delle liste elettorali che non dovessero rispettare la proporzione di genere 60/40. Per responsabilità del presidente uscente, il consiglio dei ministri si è preso la responsabilità di scrivere un provvedimento che rischia di compromettere il libero esercizio del voto in Puglia e rappresenta una gravissima ingerenza politico-elettorale. E una volta incamminatosi su questa china, ci sarà un limite che fermerà un potere centrale sempre più monocratico? "Ho chiesto e insistito per un commissario straordinario che - ha concluso - sia garante della piena applicazione del decreto e lo abbiamo individuato nella persona del Prefetto di Bari".

"Con questo decreto - specifica Boccia - riteniamo di aver compiuto un passo decisivo e indispensabile per assicurare la pari dignità di accesso alle consultazioni elettorali tra uomini e donne che va sempre garantita". Oggi - ha proseguito Emiliano - davanti al Consiglio dei Ministri che mi ha convocato allo scopo, ho potuto finalmente esprimere il mio pieno consenso all'introduzionedella doppia preferenza di genere nella legislazione pugliese.

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