Il Pil crolla del 12,4% nel 2° trimestre - Economia

In Germania Pil a-10,1% il peggior calo dal 1970. Per la Bce contrazione epocale

Il Pil crolla del 12,4% nel 2° trimestre - Economia

Il Pil italiano ha subito una perdita notevole per quanto riguarda il secondo trimestre 2020, con un -12,4%, il valore più basso dal 1995, quando è iniziata la serie storica. L'ulteriore decimo di punto in meno registrato a luglio si deve quindi sia al rallentamento dei prezzi dei Beni alimentari (da +2,3% a +1,5%, a causa prevalentemente di quelli degli Alimentari non lavorati, che passano da +4,1% a +2,5%) sia all'ampliarsi della flessione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da -0,1% a -0,9%). A frenare è il valore aggiunto di tutti i comparti, dall'industria all'agricoltura ai servizi.

Nonostante potesse essere previsto, l'effetto covid -19 ha cominciato a mostrare il suo volto peggiore, colpendo e affondando pesantemente il Pil delle grandi economie mondiali.

PIL Italia ultime notizie 15 giugno 2020: L'Istat ha rivisto al ribasso il Pil italiano del 1° trimestre 2020, indicando una flessione del Prodotto Interno Lorodo del 5,3% su trimestre dal -4,7% indicato in prcedenza, dato che risente dell'emergenza covid-19. Su anno si è registrata una contrazione del 5,4% dal -4,8% della stima preliminare.

Il prodotto interno lordo reale americano è diminuito del 32,9% nel secondo trimestre, un crollo record, legato alla pandemia di coronavirus che negli Usa ha assunto proporzioni apocalittiche. Nello stesso periodo la Francia ha visto un calo del 13,8%, mentre in Spagna è sprofondato del 18,5%.

Secondo le stime preliminari dell'Istat nel secondo trimestre del 2020 si registra un calo del Pil italiano senza precedenti.

Dal lato della domanda, vi sono ampi contributi negativi sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta.

Ma c'è poco da festeggiare perché le economie europee sono legate tra loro più di quanto possa apparire ad uno sguardo superficiale.

In generale, "l'andamento negativo del PIL nella prima metà del 2020 è legato alla cessazione delle attività "non essenziali" nell'ambito del contenimento (lockdown) attuato tra metà marzo e inizio maggio", ha spiegato l'istituto. Nel primo trimestre la contrazione del pil era stata del 5%. Il valore trimestrale del Pil si ferma a 356 miliardi e 647 milioni di euro, un minimo.

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