Kyrgios, niente US Open e accuse ai colleghi

Nick Kyrgios ha deciso di disertare gli US Open. Le motivazioni della sua scelta in un video pubblicato sui social da Uninterrupted.

Possiamo ricostruire il nostro sport e la nostra economia, ma non potremo mai riportare indietro le vite andate perdute.

Non ho alcun problema con l'USTA che organizza gli US Open. A patto che ognuno agisca a modo suo e in sicurezza. Parlo del ragazzo che lavora nel ristorante, degli addetti alle pulizie e dei responsabili degli spogliatoi. E se i giocatori vorranno andare, è una loro responsabilità. Ma noi giocatori di tennis dobbiamo comportarci nell'interesse reciproco e lavorare assieme. Non ci si può mettere a ballare sui tavoli oppure organizzare match d'esibizione per qualche soldo, questo è egoistico. Per una volta ho pensato alle altre persone. Non importa quale sia la tua classifica mondiale o quanti soldi tu possieda.

Il 25enne ha spiegato che non parteciperà per rispetto di tutte le vittime, ma che non ha nulla contro gli organizzatori del torneo e chi intenderà parteciparvi, precisando: "Finché tutti seguono le direttive e si comportano in maniera sicura".

Non giocherò gli US Open. Sono addolorato all'idea di non giocare in una delle più grandi arene sportive del mondo come l'Arthur Ashe Stadium. "Non ci sarò per le persone, per i miei connazionali, per le centinaia di migliaia di americani che hanno perso la vita, per tutti voi", ha puntualizzato Kyrgios.

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