Fca: perdita per 1 mld nel II trimestre, ricavi giù del 56%

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Fiat Chrysler Automobiles, i conti del secondo trimestre 2020

Nonostante tutti questi problemi il numero uno di FCA, l'amministratore delegato Mike Manley ha affermato che i piani vanno avanti e che il suo gruppo anche grazie al prestito garantito dallo Stato italiano ha la forza e la flessibilità per portare a compimento i suoi programmi senza alcuna modifica.

In Nord America, Latam e Apac i nostri impianti sono già tornati ai livelli pre Covid.

Il secondo trimestre del 2020 per Fiat Chrysler è stato a dir poco disastroso. Segnali positivi arrivano soprattutto dal Nord America, dove la pausa estiva "in molti stabilimenti è stata rallentata o cancellata per allineare la produzione a una domanda più elevata delle attese". "La crisi del Covid-19 ha sottolineato ulteriormente la logica stringente della fusione tra Groupe Psa e Fca".

A Piazza Affari il titolo di Fca, dopo i conti, ha accelerato al rialzo, ora guadagna lo 0,73% a quota 8,86 euro. Le approvazioni antitrust -sono state ottenute in 12 delle 22 giurisdizioni coinvolte.

"Viene dal concetto di galassie e stelle".

La liquidità disponibile è però di 17,5 miliardi di euro a fine giugno, senza includere la quota inutilizzata, pari a 4,5 miliardi di euro, della linea di credito da 6,3 miliardi di Intesa Sanpaolo.

Nel periodo la società ha registrato un free cash flow industriale negativo per 4,9 miliardi di euro. "L'elettrificazione è al centro della nostra strategia e sta crescendo in modo significativo nel 2020". In Emea produzione tornerà ai livelli precedenti alla pandemia in questo trimestre. Mentre il mercato continua il recupero, il Gruppo si è concentrato sul lancio dei veicoli elettrificati Made in Europe: le Jeep Renegade e Compass "4xe" Phev, iniziandone la produzione nel trimestre e la nuova Fiat 500 totalmente elettrica che sarà prodotta a partire dal terzo trimestre.

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