Migranti, Di Maio: "Dopo Caltanissetta, sequestriamo i barconi, è emergenza nazionale"

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Di Maio: «Dobbiamo distruggere i barconi è un’emergenza nazionale»

La questione degli sbarchi, unita al rischio sanitario con la pandemia, è un tema di sicurezza nazionale.

Fermare i barconi dei migranti, con le buone o con le cattive, perché in tempi di pandemia da Covid si rischia di trasformare il tutto in una nuova emergenza nazionale: è chiarissimo Luigi Di Maio, Ministro degli Esteri, in una lunga intervista concessa al Corriere della Sera. Anche perché per Di Maio quanto accaduto in Sicilia domenica 26 luglio non è minimamente accettabile: "I cittadini chiedono giustamente delle risposte e il dovere di uno Stato è darle quelle risposte, lavorando per risolvere il problema alla radice". "Vale per chi ha diritto alla protezione internazionale così come per chiunque altro".

Presto "io stesso andrò a Tunisi per affrontare il tema, ma prima voglio i fatti", afferma Di Maio. Questo è il nodo che stiamo affrontando già a livello governativo.

"Siamo tutti perfettamente consapevoli dell'importanza della cooperazione per lo sviluppo verso alcuni Paesi, anche al fine di prevenire flussi migratori incontrollati, ma in questa fase in cui a Tunisi, che ricordo essere un porto sicuro, stiamo avanzando chiarimenti circa l'incremento degli sbarchi verso l'Italia - ha aggiunto Di Maio - è bene avere un approccio a 360 gradi". Ed eccoci alla ricetta proposta dal grillino: "Bisogna lavorare subito ad un accordo con le autorità tunisine affinché sequestrino in loco e mettano fuori uso barchini e gommoni utilizzati per le traversate, perché le imbarcazioni che stanno arrivando sono di questo tipo qui, cosiddette fantasma, spesso fuggono ai radar. Non sarà regolarizzato nessuno". Lo scenario ricorda quello albanese degli inizi del 2000 e allora con il governo di Tirana si cooperò in questo senso, il che contribuì a fermare i flussi.

Per il ministro "l'Ue deve rispondere", "noi chiediamo semplicemente che siano rispettati i patti". Il premier ha ripetuto più volte che l'Italia non avrà bisogno del Mes "e noi abbiamo fiducia nelle sue parole". Per quanto riguardale tensioni fra i grillini sulle commissioni alla Camera "c'è qualcuno che non ha rispettato gli accordi, ma sono certo che Vito Crimi saprà trovare un punto di equilibrio nel M5S".

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