Arriva a Pozzuoli la mostra multimediale di Vincent van Gogh

Svelato il segreto dell’ultimo quadro di Van Gogh

Shutterstock Svelato il segreto dell’ultimo quadro di Van Gogh

La cartolina, datata intorno ai primi anni del '900, è stata ritrovata dal direttore scientifico dell'Istituto Van Gogh, Wouter van der Veen, rimasto colpito dalla somiglianza con il capolavoro. Il ricercatore ne ha una copia (digitalizzata) sul pc, e lo scorcio che ritrae gli è parso subito famigliare: ai suoi occhi, rievocava abbastanza da vicino quanto ritratto da Van Gogh nel suo ultimo quadro, "Radici d'albero", realizzato proprio in quella città nel 1890. In questa foto, un dettaglio del muretto e una parte del quadro. "Avevo l'impressione di aver già visto quell'immagine".

Bert Maes, dendrologo specializzato in vegetazione storica, ha riferito che identificare quel sito come il luogo da cui Van Gogh prese ispirazione è "altamente probabile". "Io stesso ero un po' incredulo (...) Ma più andavo avanti, più mi sembrava che tutto concordasse".

Tree Roots descrive un paesaggio silvestre dove radici e tronchi d'albero, illuminati dalla luce del sole, si abbarbicano intrecciandosi lungo il fianco di una collina.

Il lavoro investigativo era iniziato nel 2012, e avrebbe portato a una "rivoluzione copernicana" nella storia personale e dell'opera di Vincent van Gogh.

Van Der Veen - direttore dell'Institut Van Gogh - rimasto in casa durante il lockdown per il Coronavirus, mentre metteva un po' d'ordine si è imbattuto in una vecchia cartolina: "qualche mese prima avevo scannerizzato vecchie cartoline postali degli anni 1900-1910 di un'anziana signora di Auvers. La forma del fianco della collina, le radici degli alberi e la loro relazione reciproca, la presenza di una ripida parete calcarea".

La scoperta rappresenta anche una nuova straordinaria testimonianza sulla vita del pittore.

L'intuizione è rafforzata inoltre dalle parole del fratello della moglie di Theo Van Gogh, Andries Bonger, che in una lettera racconta che "la mattina, prima della sua morte, l'artista ha dipinto un sous-bois, pieno di sole e di vita". Possiamo pensare che abbia cominciato il quadro, con calma, con applicazione, la mattina e che poi abbia continuato più tardi, la luce che illumina le radici è quella di un fine pomeriggio. "Il suo suicidio, proprio in quel lasso di tempo, tra le 19:00 e le 21:00, dimostra a mio avviso lo stato di lucidità in cui si trovava al momento di mettere fine ai suoi giorni".

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