Vaccino anti-Coronavirus, Di Lorenzo (Irbm) annuncia: "In commercio all'inizio del 2021"

Una ricercatrice italiana si offrirebbe volontaria per lo Human Challenge Trial

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Secondo la classifica più aggiornata dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) è il quinto vaccino anti Covid-19 a raggiungere la fase 3 della sperimentazione, che viene condotta su un grande numero di persone per avere le riposte sull'efficacia, fra 25 attualmente allo studio sull'uomo. Ne è sicuro Piero Di Lorenzo, presidente dell'azienda italiana coinvolta nello sviluppo del vaccino, che, in una intervista rilasciata al quotidiano Libero ha sottolineato che "entro la fine dell'anno in corso arriveranno milioni di dosi, la copertura entro pochi mesi sarà nel complesso buona, anche se penso che i governi prima organizzeranno la vaccinazione delle categorie più a rischio". A quel punto per produrlo e commercializzarlo su larga scala serve il via libera delle agenzie regolatorie che, visto che siamo in presenza di una pandemia terribile, potrebbero tagliare tutti i tempi burocratici e daranno l'autorizzazione nel tempo strettamente necessario per analizzare con la giusta severità i risultati scientifici.

Ricordiamo che, affinché il VACCINO possa essere disponibile per tutti, bisognerà attendere la sperimentazione, che ci auguriamo possa finire entro settembre. "In dodici mesi il pianeta sarà immune".

Non va meglio dall'altra parte del mondo, in Cina e ad Hong Kong ma anche l'Australia che ha registrato 549 nuovi casi nelle ultime 24 ore. anche lo stato di Victoria è alle strette e si trova a fronteggiare una seconda ondata. E, ha aggiunto Di Lorenzo, "sono certo che saprà organizzare una distribuzione equa e solidale".

Quanto alla disponibilità di dosi per l'Italia, "Speranza è riuscito a inserirsi nel gruppo di testa dei ministri della Salute che hanno gestito le prenotazioni". Inoltre probabilmente l'accesso al vaccino sarà scaglionato: sanitari, anziani, personale scolastico avranno delle corsie preferenziali. "Siamo in grado di produrre fino a 30 milioni di dosi l'anno".

Che guadagno per l'azienda? "In questa fase neppure un centesimo - ha assicurato Di Lorenzo - L'antidoto verrà commercializzato al prezzo del costo industriale quindi a 2 o 3 euro". Non verrà caricato un solo euro per la proprietà intellettuale. "Il ritorno sarà tutto d'immagine".

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