Coronavirus, chiuso un negozio di ottica: positiva una famiglia

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Il direttore della Pneumologia e dell'Unità di Terapia intensiva respiratoria all'ospedale Carlo Poma di Mantova, e pioniere della terapia con il plasma contro Covid-19, risponde a quanto avvenuto al convegno di ieri in Senato, ribadendo al contrario che la pandemia non può essere negata. Pamela descrive, infatti, la figlia come "la più grande vittoria della mia vita".

"Non pensavo di arrivare fino in fondo - ha detto Pamela - la piccola avrebbe potuto nascere pretermine, come la sorellina". In questi mesi siamo state entrambe bene, anche se non nego la preoccupazione per il virus, che sta ancora circolando.

"Non ero un veggente, non ero un profeta, ma seguivo attentamente una cerchia limitata di esperti che indagavano sulle malattie, e gli scienziati dicevano proprio queste cose".

Le cure al plasma effettuate su altri pazienti, hanno dichiarato i medici, si sono rivelate promettenti, purché eseguite in tempo, ma quella di adoperarle su una donna in gravidanza non è stata sicuramente una decisione semplice.

Il responsabile dell'Attività di patologia prenatale e della gravidanza Gianpaolo Grisolia annuncia soddisfatto a Pamela che è quasi pronta per tornare a casa, ricordando i momenti critici della malattia: "Il parto è andato bene, è stato abbastanza rapido, con un travaglio spontaneo". Ad aprile Pamela presentava sintomi respiratori gravi e insieme ai colleghi avevamo deciso di ricorrere al plasma. Con voi ha vinto l'intera Regione. I neonatologi hanno confermato le buone condizioni della bambina.

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