Mattarella-Pahor, mano nella mano davanti alla foiba - Friuli V. G

Foibe storico incontro Mattarella Pahor sul Carso triestino

Foibe, Mattarella e il presidente sloveno Pahor mano nella mano a Basovizza, deposta una corona

Un gesto, quello di lunedì 13 luglio, che segna un nuovo passo sul terreno della riconciliazione tra i due popoli, tanto che in barba al coronavirus Mattarella e Pahor si sono tenuti la mano per un minuto.

La foiba di Basovizza fu dichiarata monumento nazionale dal presidente della Repubblica l'11 settembre 1992. Nel 1945 fu luogo di esecuzioni e di occultamento di cadaveri. I quattro giustiziati sono nel tempo divenuti simbolo della resistenza delle minoranze slave al fascismo. I due presidenti, che hanno osservato un minuto di silenzio dandosi la mano, hanno deposto poi un'altra corona di fiori al Monumento dei Quattro Martiri.

La firma del protocollo per la cessione del Narodni Dom alla comunità slovena è prevista alle 12.40 in Prefettura (13/07/2020), nel centenario dell'incendio che devastò il palazzo di via Filzi, che sarà visitato poco dopo. L'autore italiano di lingua slovena è arrivato in carrozzina, accompagnato da alcuni familiari.

Sergio Mattarella e Borut Pahor consegneranno ciascuno una propria onorificenza allo scrittore Boris Pahor, 107 anni ad agosto, testimone dell'incendio.

L'incontro del 13 luglio è il quindicesimo tra Mattarella e Pahor. Ad accogliere il presidente italiano ci sono stati il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il prefetto di Trieste, Valerio Valenti, e il sindaco della città, Roberto Dipiazza. Sia i presidenti che tutti i presenti hanno indossato la mascherina.

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