Piero Chiambretti corregge il tiro: "Ritiro dalla tv? No, torno e raddoppio"

Piero Chiambretti, progetti incerti a Mediaset: “Non so se tornerò”

Piero Chiambretti addio: i fan sono disperati, ma la decisione è irreversibile

Le idee per il futuro non mancano a Piero Chiambretti, ma quel che il conduttore sta faticosamente cercando è lo spirito giusto per tornare davanti alle telecamere dopo la durissima prova affrontata con il Coronavirus.

Piero Chiambretti ha vissuto un momento davvero difficilissimo, un dramma immenso per chi, come lui, è una persona davvero sensibile e che ha passato un periodo difficilissimo nel quale, come purtroppo tantissime altre persone, ha perso una delle donne più importanti della sua vita a cui era legatissimo.

Piero Chiambretti ha trascorso molti giorni in ospedale, poi è stato dimesso e ora sta molto bene.

Piero Chiambretti ha ufficialmente detto addio al mondo della televisione con una decisione irreversibile che lascia i fan sia senza parole sia molto delusi, ma comprensivi allo stesso tempo, nei confronti del noto conduttore che ha dato sicuramente tantissimo al mondo dello spettacolo con i suoi programmi sia irriverenti ma allo stesso tempo originali e ricchi di contenuti interessanti. Per il futuro non ci sono piani: "Non so se tornerò in tv". Il presentatore ha poi detto che non sa se tornerà in televisione e che non ha ancora parlato con Mediaset per i suoi programmi della prossima stagione. "Non lascio la tv anzi raddoppio mi tengo anche il frigo", ha concluso e con la consueta ironia. Vorrei che l'anno nuovo portasse vita nuova. "Mi piacerebbe fare qualcosa che non ho mai fatto prima, di diverso". "Un programma in prima serata in cui i bambini si sostituiscono agli adulti" ha aggiunto. Questa di massima sarebbe l'idea. Ma dei giorni terribili non dice nulla: "Non amo rendere pubblico quello che è privato. Dietro quelle due settimane in ospedale ci sono la malattia, la morte di mia madre, il senso della vita che è cambiato, il ripensamento delle mie scelte professionali". Non avrei potuto e voluto mancare.

"È stata un'esperienza troppo personale, troppo dolorosa per farla diventare un fenomeno da baraccone", ha confessato Piero Chiambretti.

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