Coronavirus: un nuovo ceppo più contagioso nel mondo

Coronavirus un nuovo ceppo più contagioso nel mondo – meteoweek

Coronavirus un nuovo ceppo più contagioso nel mondo – meteoweek

Arrivano i risultati di uno studio globale sul Coronavirus. "Ormai è possibile tracciare l'evoluzione di Sars-CoV-2 a livello globale - ha insistito Bette Korber, di Los Alamos nel New Mexico, autrice principale dello studio - perché i ricercatori di tutto il mondo stanno rapidamente rendendo disponibili i loro dati sulla sequenza virale attraverso il database Gisaid".

Come tutti i virus anche il SARS-CoV-2 è soggetto a mutazioni che possono modificare il suo comportamento sotto diversi aspetti. Insieme al Centro di Ricerca Biomedica dell'Università di Sheffield (Gran Bretagna), dell'Istituto sui Vaccini dell'Università Duke, dell'Istituto di Immunologia di La Jolla e dello Sheffield COVID-19 Genomics Group. Il coronavirus è mutato, ma fortunatamente non sembra essere più aggressivo della versione precedente. Si tratta di Roberto Cauda, professore di Malattie infettive all'Università Cattolica di Roma, Massimo Ciccozzi, responsabile dell'Unità di Statistica Medica ed Epidemiologia Molecolare dell'Università Campus Bio-Medico di Roma e Antonio Cassone, docente di Microbiologia dell'Università di Perugia. In secondo luogo sono stati coinvolti 999 pazienti ricoverati negli ospedali britannici, contro i 470 della versione preliminare. Un team internazionale di ricercatori ha dimostrato che la variante ha migliorato la capacità del virus di infettare le cellule umane e l'ha aiutata a diventare il ceppo che più circola oggi nel mondo. I virus mutano naturalmente e gli scienziati hanno già detto di aver osservato mutazioni minori nel coronavirus che non hanno influito sulla sua capacità di diffondersi o di causare il progredirsi della malattia in modo significativo. "Ora è questo il virus".

Lo studio pubblicato su ‘Cell’ mostra la variante “D614G” – meteoweek
Lo studio pubblicato su ‘Cell’ mostra la variante “D614G” – meteoweek

Come spiega Thushan de Silva, che insegna malattie infettive all'Università di Sheffield, "abbiamo sequenziato i ceppi di Sars-CoV-2 a Sheffield sin dall'inizio della pandemia, e questo ci ha permesso di collaborare per dimostrare che questa mutazione era diventata dominante nei ceppi circolanti". Grazie a un numero superiore di campioni e ad analisi geografiche più raffinate per verificare la diffusione del ceppo D614G (legato a un semplice cambiamento tra l'amminoacido dell'acido aspartico e la glicina), è stato dimostrato che la circolazione della variante mutata era in costante aumento e sempre più capillare, indipendentemente dalle restrizioni ai viaggi.

Il gruppo di lavoro ha testato dei campioni prelevati da pazienti europei e statunitensi. Un nuovo ceppo di Sars-Cov-2 che riesce a penetrare più facilmente nelle cellule umane e che, quindi, è in grado di essere ancor più contagioso di quello che attualmente ha interessato in tutto il mondo quasi 10 milioni e mezzo di persone, di cui ne ha uccise oltre 500mila. Questo spiegherebbe perché è più contagioso.

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